Caselle Landi, 29 agosto 2017 - Si ripercuoterà sicuramente anche sulla fiera di Caselle Landi il focolaio di influenza aviaria divampato una settimana fa in un allevamento di Zelo Buon Persico. Il 24 agosto infatti in un centro di ripopolamento del comune lodigiano è stato scoperto, per la prima volta nella nostra provincia, un focolaio del virus, nello specifico sottotipo H5N8, che ha contagiato gran parte dei volatili ospitati tra fagiani, pernici e anatre, portando così all’abbattimento di circa 24mila capi. Il focolaio è stato scoperto una ventina di giorni dopo quello della provincia di Pavia, il 5 agosto, dove erano allevate quasi 1000 oche da carne. E il virus porterà sicuramente a misure ancora più restringenti nel controllo dei capi che verranno esposti durante la 153esima edizione della Fiera di merci, uve e bestiame in programma il 9 e 10 settembre a Caselle Landi.

Tra i tanti animali ospitati durante la manifestazione erano infatti molti i volatili che ogni anno i più piccoli si divertivano ad osservare e fotografare. In questi giorni l’amministrazione sta lavorando per capire quanti saranno i capi che non potranno essere esposti, ma, come spiega il vicesindaco Roberto Tandardini, «a mancare dovrebbero essere solamente quelli destinati all’alimentazione (quindi in linea di massima polli, galline e oche, ndr). Tutto il resto rimane. Bisogna comunque aspettare dal servizio veterinario il responso su eventuali prescrizioni». La kermesse è una delle fiere settoriali più visitate nell’intero lodigiano. Grandi protagonisti saranno i mezzi agricoli odierni e di una volta, oltre agli altri animali da cascina come conigli, cavalli e vacche. E saranno proprio quest’ultime le principali ‘attrazioni’ della domenica, giorno clou della manifestazione, con la prima gara di mungitura, oltre a quella della stima del peso bovino, organizzata dal gruppo di allevatori lodigiani Noi siamo Voi.