Lecco, 21 gennaio 2018 – Un presidio per chiedere la rimozione dell'amianto e la bonifica dell'area industriale dismessa della ex Leuci di Lecco. Lo organizzano per sabato 27 gennaio i volontari dell'associazione Gruppo aiuto mesotelioma che sostengono i parenti delle vittime dell'amianto. “Ogni anno l’amianto continua a causare vittime, anche in provincia di Lecco: non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti – spiega la presidente Cinzia Manzoni -. Situazioni come quella dell’ex Leuci mettono a rischio la salute di tutti i cittadini, rappresentano un serio rischio per coloro che abitano a ridosso dello stabilimento ma non solo. Chiediamo che l’area venga al più presto bonificata e che il materiale sia rimosso, non c’è più tempo da perdere, non possiamo aspettare ancora”.

Giochi di guerra - Il sit-in è stato annunciato all'indomani della denuncia degli abitanti del quartiere che settimana scorsa hanno immortalato nella vecchia fabbrica dismessa, dove un tempo si producevano lampadine, alcuni appassionati di giochi di guerra mentre combattevano una battaglia di soft air, autorizzati dai proprietari del comparto abbandonato nonostante il pericolo di inalare la polvere di amianto. “Abbiamo appreso che l’area della ex Leuci è stata utilizzata come location per un gioco di guerra simulata – prosegue la presidente del Gruppo aiuto mesotelioma -. Ma ad essere in gioco è solo la salute di tutti noi. L’unica guerra che vogliamo vedere è quella contro l’amianto. Sabato pomeriggio saremo presenti anzitutto per informare i cittadini dei rischi derivati dall’esposizione all’amianto: saremo a disposizione per rispondere alle domande dei lecchesi”. I promotori dell'iniziativa confidano che rispondano all'appello anche gli amministratori comunali locali.

Esposto in Procura – Sulla situazione della ex Leuci è stato presentato un esposto in Procura. A giugno infatti il sindaco Virginio Brivio ha emesso un'ordinanza di rimozione dell'amianto e di bonifica del tetto dei vecchi capannoni. Nonostante siano trascorsi diversi mesi, i proprietari dell'area non sono ancora intervenuti e non hanno rispettato l'ultimatum.

Il sindaco – Il sindaco Virginio Brivio è consapevole del problema, ma non ritiene giusto che a farsi carico dell'intervento di bonifica sia Palazzo Bovara, perché ciò costituirebbe un pericoloso precedente. “Figuriamoci se la questione Leuci non mi tocca da vicino specie in relazione alla tutela della salute dei cittadini – spiega -. Parliamo di un’area da bonificare di 500 metri quadratii su area complessiva di quasi 20mila mq e di una storica azienda che ha cessato l’attività, ma che non è fallita o in concordato preventivo. E la differenza non è solo giuridica, ma patrimoniale nel senso che alla Leuci la proprietà c’è ed è solida. Mi piace e ritengo doveroso assumermi le responsabilità laddove si manifestano e chiamano in causa l’Amministrazione. Ad ognuno il suo. Ci tengo a far notare che le aree dismesse a Lecco sono molteplici e molte superfici sono addirittura superiori a quella della Leuci. Provate a immaginare se toccasse al Comune intervenire con risorse proprie dove il dominus è il privato. Faremo il possibile per far eseguire alla proprietà l’ordine già emesso con ulteriori diffide”.

Gruppo aiuto mesotelioma - L’associazione onlus Gruppo aiuto mesotelioma è presente sul territorio lecchese dal 2014 per volere di alcuni famigliari di vittime dell’amianto. Promuove eventi, convegni e dibatti allo scopo di informare i cittadini sulla pericolosità dell’esposizione alle fibre di amianto. Fornisce indicazioni e supposto agli ammalati e alle loro famiglie che si trovano spesso impreparate ad affrontare una malattia asbesto correlata come il mesotelioma, avvalendosi anche di strutture del lecchese. Collabora anche con i professori delle scuole superiori per progetti di sensibilizzazione, per una maggiore presa di coscienza e consapevolezza.