Lecco, 12 novembre 2016 – Aviatori italiani in lutto per la morte del tenente colonnello Luigi Gnecchi di Lecco, pilota eroe pluridecorato della Guerra di Spagna e del secondo conflitto mondiale. SI è spento all'età di 102 anni.

Classe 1914, era uno degli ultimi superstiti della battaglia d'Inghilterra combattuta nei cieli d'oltremanica nel 1940. Si era arruolato nell'Aeronautica militare italiana nel 1935. Erano i tempi del ventennio. La prima medaglia d'argento al valore militare se l'era guadagnata nel '39 come capo formazione di una squadriglia di caccia bombardieri Fiat Br 20 durante la guerra civile iberica tra le fila dell'Aviazione legionaria La seconda decorazione l'aveva invece conquistata per le numerosi missioni e alle incursioni nello spazio aereo londinese con il 43° stormo bombardamento, sempre ai comandi di una Cicogna, come veniva definito in gergo il bimotore che pilotava.

Nella sua abitazione di via Carlo Pozzi custodiva gelosamente i preziosi trofei insieme anche ad una croce di ferro di seconda classe tedesca e a molte altre mostrine e onorificenze. In occasione del traguardo del secolo di vita aveva ricevuto attestati di auguri da parte dei vertici dello Stato maggiore tricolore ma anche dell'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti, non senza polemiche però, proprio a causa della sua vicinanza al regime nazifascista e i raid in terra iberica, considerati «indiscriminati contro civili, che avevano come unico scopo bombardare quartieri densamente popolati della città di Barcellona», come si legge in un'ordinanza giudiziaria.

Lui però si è sempre difeso sostenendo di non aver mai bombardato città a tappeto, non avrebbe potuto a causa della contraerea e delle scarse dotazioni. E' ha rinnegato anche il fascismo, sostenendo che all'epoca era giovane e di aver compreso solo da adulto gli sbagli commessi. L'estremo saluto del pilota, che ha comunque rappresentato una parte importante della storia del nostro Paese e delle vicende europee, si svolgeranno lunedì.

di Daniele De Salvo