Lecco, 4 dicembre 2017 – Lecco si è fermata per rendere l'ultimo saluto a Tino Stefanoni, il maestro dell'arte scomparso nei giorni scorsi all'età di 80 anni. Il funerale è stato celebrato nel pomeriggio di oggi nella chiesa parrocchiale di Castello. Alle esequie hanno preso parte molte persone, diversi esponenti del mondo culturale e i rappresentanti istituzionali del territorio.

“Ci ha insegnato l'Abc di come si vive”, lo ha ricordato padre Angelo Cupini della Casa sul pozzo di Chiuso, che ha presieduto il rito funebre insieme al parroco don Egidio Casalone. Al termine della messa il feretro, una bara di legno chiaro, dell'artista è stato scortato da un alfiere con il gonfalone comunale in segno di cordoglio da parte di tutta la città.

“È morto Tino Stefanoni. Il grande artista di Lecco, metafisico e per certi versi surrealista, si è spento l'altro ieri mentre alla Reggia si cominciava ad allestire una sua personale che si inaugura il 7 dicembre. Questo uomo mite, come la sua pittura dal segno netto, asciutto, riconoscibile che puntava alla quintessenza del segno stesso e dava una sorta di ritmo alle sue tele è volato in cielo in punta di piedi. La Reggia di Caserta lo celebrerà come merita”, hanno invece scritto in una nota i curatori della Reggia di Caserta dove è appunto in programma una mostra sull'artista lecchese.