Colico, 1 dicembre 2017 - Blocchi di cemento si staccano dal soffitto della galleria Monte Piazzo, i marciapiedi laterali si sono alzati fino a 15 centimetri, crepe verticali attraversano l’intera volta. A soli tre anni dall’inaugurazione della galleria Monte Piazzo sulla Superstrada 36, rifatta spendendo quasi 35 milioni di euro, i problemi che avevano portato alla chiusura della Ss36 per 740 giorni si stanno ripresentando.

Nel 2000 un nostro articolo rilevò gli stessi problemi che ora si sono ripresentati, Anas attuò soluzioni tampone fino al 2012 quando alcuni crolli provocarono l’immediata chiusura della Superstrada causando enormi disagi per la viabilità sulla Provinciale 72. La 36 è un asse viario fondamentale per Regione Lombardia oltre che una delle strade con il maggior passaggio di veicoli in tutta Italia. I problemi di oggi sono gli stessi che provocarono la chiusura, il marciapiede per circa 150 metri è completamente sollevato dalla sede stradale a dimostrazione che “l’effetto rotazione” della galleria permane come prima dei lavori di rifacimento conclusi nell’estate del 2014. Oltre al tratto più lungo il sollevamento del marciapiedi si riscontra in altri pezzi più corti. A questo va aggiunto il distacco di grossi pezzi di cemento dalla volta, abbiamo potuto documentare un blocco di circa 40 centimetri e pesante quatto chilogrammi che si è staccato dal centro della volta nella galleria che funge da uscita di emergenza, sul punto del distacco sono visibili i ferri dell’armatura del cemento. All’altezza della piazzola di sosta, in prossimità del cartello che indica l’uscita di Colico-Piona, a 800 metri dalla fine della galleria, un altro distacco lungo circa un metro dalla volta e i pezzi di cemento accantonati sul ciglio della strada.

C'è una crepa nella stessa zona che sale lungo tutta la volta fino a scomparire dietro le lamiere appese al soffitto per non far cadere sulla strada l’acqua delle infiltrazioni dal soffitto. Questo è solo un tratto delle Monte Piazzo nella canna nord: non è stato possibile verificare altri tratti ma la situazione appare chiaramente grave e in progressivo degrado. Il rischio per le auto, in considerazione del fatto che alcuni pezzi di cemento sono caduti sulla carreggiata, è notevole e immediato, più in prospettiva la “rotazione” della galleria potrebbe portare a una nuova chiusura della Superstrada a seconda della velocità con cui le fratture si amplieranno.