Desenzano del Garda (Brescia), 10 novembre 2016 - "Una forma di Grana Padano come grimaldello per scardinare l'embargo fortemente voluto dagli Stati Uniti nei confronti della Russia". Così Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, il prodotto DOP più consumato del mondo con una produzione di oltre 4 milioni e 800 mila forme annue, spiega la decisione di inviare al neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump una forma di Grana Padano. "La nostra iniziativa, oltre a essere un augurio in vista di questa importantissima avventura - aggiunge Stefano Berni - vuole diventare un motivo di riflessione per eliminare barriere che stanno producendo gravi danni economici a chi, in Italia e nel resto d'Europa, esportava i propri prodotti in Russia. Nel nostro caso specifico stiamo parlando di circa 50 mila forme all'anno, per un valore economico al consumo di oltre 40 milioni di euro". "Proprio perché siamo il prodotto DOP più consumato del mondo - conclude il direttore Berni - riteniamo giusto diventare interpreti di chi, come noi, è ambasciatore del made in Italy di qualità a livello internazionale e subisce ripercussioni importanti dallo stop dell'export in Russia".

"Plaudo all'iniziativa del Consorzio Grana Padano che ha deciso di inviare una forma del prodotto Dop più consumato del mondo a Donald Trump. Obiettivo: sensibilizzarlo affinché si adoperi attivamente e velocemente a far cadere l'embargo nei confronti della Russia". Lo dice Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana commentando l'iniziativa posta in essere oggi dal Consorzio Grana Padano. "L'azione del Grana Padano - prosegue Viviana Beccalossi - non solo è utile, ma necessaria. I danni economici causati da provvedimenti di questo genere sono infatti gravissimi e spesso irreparabili". "Ci auguriamo - conclude Viana Beccalossi - che Trump, oltre ad apprezzare la bontà di un prodotto unico nel suo genere, faccia il possibile per porre fine a questa situazione".