Mariella Meucci a un incontro con Berlusconi

Varese, 15 giugno 2018 - "Caro presidente Berlusconi": la base vuole tornare a confrontarsi con Lei. E’ una militante varesina storica, da oltre 20 anni iscritta a Forza Italia, ad aver vergato e consegnato, a Villa San Martino, una lettera indirizzata a Silvio Berlusconi. Mariella Meucci è la presidente di Codacons Varese e, come detto, da oltre 20 anni è impegnata nella militanza, quella legata a FI, che l’ha sempre vista in prima linea. A Varese chiunque ricorderà la sua presenza ai gazebo elettorali, durante ogni campagna. Una pasionaria instancabile. Che pochi giorni fa, carta e penna alla mano, s’è seduta al tavolo e ha indirizzato una missiva chiarissima al "Presidente".

Missiva che postata sui social sta raccogliendo decine di adesioni da tutta Italia. Sì, la base vuole proprio confrontarsi con il leader “oggi che si parla di rinnovamento del partito - spiega Meucci - e di consiglio dei saggi. Tutto splendido, ma la base non va dimenticata. Adesso vogliamo essere ascoltati”. Alla voce di Meucci si affianca quella di molti altri militanti: “Sono anni - dice ad esempio Giancarlo De Bernardi, ex vicesindaco di Laveno Mombello - che non vengono convocati direttivi provinciali o regionali”.

Da Varese si alza un grido che ha raggiunto il resto della penisola: stando a Facebook, da Bolzano a Catania i militanti di Forza Italia chiedono di essere ascoltati dal loro leader. Il punto è espresso chiaramente nella missiva recapitata a Villa San Martino che oggi viaggia suoi social: "Mi permetto comunque, da ventennale iscritta di Forza Italia Varese, sollecitare appassionatamente un suo incontro con alcuni suoi militanti storici, schiera a cui con vanto appartengo - scrive Meucci - Militanti che come me si sono attivati sulle piazze, sui marciapiedi, nelle case, per divulgare i nostri progetti e le nostre scelte. Militanti che, come me, con il sole e la neve, spesso a proprie spese, hanno messo la "faccia" in ogni evento, ogni campagna elettorale, con la presenza ai gazebo, con il volantinaggio, in special modo quando lei sotto "tortura" mediatica rappresentava un pericolo, anche fisico, per chi la difendeva pubblicamente. Militanti che, come me, come atto di vero affetto, sono stati un giorno intero davanti il padiglione che la ospitava al San Raffaele, sotto il sole, in silenzio, anche con la stampa, nel giorno seguente il suo pesante intervento. Coloro che, come me, ogni fine settembre arrivano ad Arcore con un piccolo omaggio per lei e con un sit-in di bandiere e gioia. Militanti che, come me, non sono mai stati interpellati sulle scelte, politiche e strategiche, effettuate dai dirigenti locali. Ascolti anche noi Presidente, potremo essere utili per Forza Italia, per lei, per noi tutti, per un rinnovamento partecipato”. Il coro si alza da Varese al resto d’Italia: “ci aspettiamo una risposta”.