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5 mar 2022

Tradate, morto Vito Artioli: l'imprenditore fece le scarpe per Obama, Putin e il papa

Aveva 85 anni. Fu presidente della Camera di Commercio di Varese

Vito Artioli, imprenditore nel settore del calzaturificio
Vito Artioli, imprenditore nel settore del calzaturificio

Tradate - Ha fatto le scarpe a vip e politici di tutto il mondo. È morto a Tradate, in provincia di Varese, Vito Artioli, il signore delle scarpe di lusso. Avrebbe compiuto 86 anni a luglio. Aveva ereditato il calzaturificio dal padre Severino che lo fondò nel 1912. Fra gli estimatori delle loro scarpe fatte a mano, in una tradizione che ora continua il figlio Andrea, ci sono stati grandi attori del passato come Gary Cooper ma non solo.

Artioli - che è stato anche presidente della Camera di Commercio di Varese e dell'associazione artigiani - infatti ha realizzato calzature anche per i presidenti americani, come Barack Obama, per il presidente russo Vladimir Putin e anche per Michael Jackson, Prince, Elton John e papa Woytila. I funerali si svolgeranno a Tradate l'8 marzo, mercoledì, nella chiesa di Santo Stefano alle 15:30.

Le scarpe su misura del Calzaturificio Star sono state indossate da tanti clienti vip e potenti della Terra: dai presidenti degli Stati Uniti George Bush, Barack Obama e Donald Trump, dal presidente russo Vladimir Putin, dal dittatore iracheno Saddam Hussein, da Papa Giovanni Paolo, da cantanti del calibro di Michael Jackson, Elton John e Prince, dagli attori Danny Kaye e Gary Cooper, dal regista Billy Wilder, da campioni dello sport come Michael Jordan e tra gli altri dal re Abdallah di Giordania, dal re Amir del Marocco e dal Sultano del Brunei. 

Nato a Forlì il 29 luglio 1936, era figlio di Severino Artioli, capostipite della famiglia e fondatore del marchio, che a soli sette anni, nel 1912, decise di imparare il mestiere di calzolaio in una bottega della sua città, Ferrara, dove era nato nel 1905. Vito Artioli, che in seguito ereditò l'azienda creata alla fine del 1945 dal padre Severino con due soci, inventò negli anni '50 le calzature a pantofola con l'elastico sotto la linguetta, che permettono di adattare la calzabilità ai vari tipi di piede, ed anche l'allacciatura elastica che calza i modelli allacciati allo stesso modo dei modelli a pantofola.

Vito Artioli creò i primi morsetti e decorazioni metalliche producendo i prototipi a cera persa (sull'esempio del grande Benvenuto Cellini), per ornare le tomaie e spesso anche i tacchi e le suole, rivoluzionando la fisionomia della scarpa e che dettero impulso alla produzione artigiana dell'accessorio metallico per calzature. Inoltre ideò nuovi ferri da fresa per ottenere nuove sagomature delle sbordature della suola che divennero classici da tutti imitati.

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