Una ricostruzione di come dovrebbe apparire all’esterno il multipiano di via Staurenghi
Una ricostruzione di come dovrebbe apparire all’esterno il multipiano di via Staurenghi

Varese, 17 agosto 2014 - Il progetto è pronto: il 30 settembre sarà consegnata la versione definitiva con il bando del parcheggio multipiano di via Staurenghi che porterà 266 posti auto e 62 box sul perimetro del centro storico, un contributo importante alla proverbiale fame di sosta della Città Giardino. La costruzione inizierà entro la prossima primavera e durerà circa un anno. La conferma arriva da Palazzo Estense, dove il vicesindaco Carlo Baroni ha precisato date e costi preventivati. Le ipotesi progettuali saranno sottoposte all’Amministrazione comunale in base alle indicazioni preliminari fornite: ci sono voluti alcuni mesi e diversi dibattiti in Giunta per concordare la soluzione finale che ha ottenuto il via libera.

La struttura sorgerà su un’area di tremila metri quadri, all’incrocio tra via Sempione e via Staurenghi, dove oggi si trova il parcheggio sterrato. Affiancherà l’ex palazzina di igiene, edificio sorto un secolo fa e vincolato dalla Sovrintendenza, oggi vuoto e inserito tra i beni in alienazione. Sebbene la soluzione architettonica potrà essere soggetta a modifiche, l’indicazione di massima è di realizzare un edificio esteticamente gradevole inserito in un contesto urbanistico tipico dei quartieri di inizio Novecento. Nel dettaglio, il nuovo fabbricato prevede cinque piani (compreso quello interrato che ospiterà 62 garage in vendita per residenti o lavoratori della zona), per un totale di 10 metri di altezza. Il piano seminterrato ospiterà 65 posti (sei dei quali riservati ai disabili), il primo, il secondo e il terzo 67 l’uno. Il costo complessivo dell’opera è di 4.8 milioni, 3.3 dei quali per i parcheggi a rotazione e 1.5 per i box. Avt effettuerà l’investimento soltanto per quel che riguarda i parcheggi.

Dalla tariffa che sarà stabilita per gli utenti dipenderà la tempistica di rientro dei costi. Il Comune potrebbe decidere di considerare i parcheggi di fascia B (1 euro l’ora), per incentivare la sosta ordinata all’interno della struttura e togliere le auto dalle strade: in quel caso, con un’occupazione media annua del 60%, l’investimento sarebbe coperto in quattro anni. Se invece la tariffa fosse pari a quella applicata per gli stalli a raso del centro storico (1.50 euro l’ora), allora il costo verrebbe coperto in due anni e mezzo. «Scavare un altro piano interrato avrebbe fatto salire di molto i costi - spiega il vicesindaco Carlo Baroni -: sotto scorre il Vellone, e c’era la necessità di impermeabilizzare per problemi di infiltrazioni d’acqua». L’altezza complessiva (10 metri) e l’aspetto esteriore sono stati studiati per adeguare il nuovo fabbricato all’ambiente circostante. «Così mi pare non vada bene - commenta Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Movimento Libero -, perché si è cercata una soluzione eccessiva. La mia idea era di fare un solo piano fuori terra mascherato a verde per inserirsi meglio in una zona che presenta vari edifici di pregio».