Nobel per fisiologia e medicina ospite al convegno sui tumori

Il Premio Nobel Bruce Beutler partecipa al convegno su immunologia e terapie innovative a Varese, presentando la sua ricerca sulla resistenza ai tumori. Organizzato dall'Università dell'Insubria, l'evento include interventi di esperti che esplorano il legame tra scienza ed economia nel campo della salute umana.

Nobel per fisiologia e medicina ospite al convegno sui tumori

Nobel per fisiologia e medicina ospite al convegno sui tumori

Il Premio Nobel per la fisiologia e medicina nel 2011 Bruce Beutler è l’ospite d’onore questa mattina del convegno “Immunologia e terapie innovative: dai tumori alle infezioni“, che si tiene a Varese al Salone Estense con ingresso libero. È organizzato dall’Università dell’Insubria, con il supporto del Comune e del professor Loredano Pollegioni, docente di Biochimica dell’Insubria.

La ricerca del Premio Nobel dimostra che è possibile indurre nei topi la resistenza ai tumori, sia solidi che leucemie, un passo fondamentale verso nuove terapie oncologiche. Beutler, immunologo statunitense, professore e direttore del centro di genetica della University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas, interverrà con una lectio magistralis intitolata "Discovering mutations that cause cancer resistance": sarà in inglese ma è prevista una traduzione simultanea con auricolari. Il convegno varesino si apre alle 9.30 con i saluti istituzionali del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue, del sindaco di Varese Davide Galimberti, della direttrice del Dipartimento di Economia Maria Pierro e del responsabile del progetto Dipartimento di eccellenza Raffaello Seri. Dopo la lectio di Beutler, fino alle 12,15 una serie di interventi di professori dell’Insubria moderati dal presidente della Scuola di medicina Alberto Passi e da Loredano Pollegioni. Si tratta di interventi che mescolano medicina ed economia e ne spiegano le implicazioni, consentendo un punto di vista trasversale al convegno varesino: "Il legame tra scienza ed economia si basa sulla valutazione di quelle che potranno essere le ricadute sociali delle più avanzate ricerche scientifiche sulla salute umana", spiega Loredano Pollegioni. Rosella Formenti