Museo dei bambini. Il progetto con i fondi Pnrr procede a ritmo spedito

Lavori in linea con il programma negli ex bagni pubblici poi sede della Cri. Rimosse le tettoie, smontati i controsoffitti e consolidati i solai della palestra.

Museo dei bambini. Il progetto con i fondi Pnrr procede a ritmo spedito

Museo dei bambini. Il progetto con i fondi Pnrr procede a ritmo spedito

Rimosse tettoie e strutture per il ricovero degli automezzi, demolite le separazioni dell’edificio principale, smontati i controsoffitti e consolidati i solai delle vecchia palestra, negli ex Bagni pubblici e poi sede della Croce Rossa di via Pontida procedono in linea con il cronoprogramma i lavori per la realizzazione del Museo dei Bambini, uno dei principali interventi collegati al Pnrr in città per consistenza dell’investimento.

I lavori per la realizzazione della struttura, che verrà ultimata con un investimento complessivo che sfiora i 5 milioni di euro (4 milioni 770mila di euro, 2 milioni 975mila dei quali da fondi Pnrr), hanno preso il via lo scorso autunno dopo che l’idea iniziale del Museo era stata raffinata e definita attraverso uno studio commissionato dall’amministrazione comunale: studio che ha condotto a identificare nel tema dell’acqua il fil rouge che unirà gli elementi del museo dedicato ai bambini per il quale deve ancora essere trovato un nome definitivo L’edificio già sede della Croce Rossa di Legnano costituirà l’ingresso al museo, con uno spazio per l’accoglienza, dotato di biglietteria e bookshop, una sala dedicata alla narrazione e alla lettura, un’area 0 – 3 anni, uno spazio per piccoli spettacoli, dimostrazioni, incontri e laboratori (al piano superiore) e un bar. Tutti spazi, questi, a disposizione anche di chi non acquisterà il biglietto di ingresso al museo.

Nell’edificio ex palestra, invece, verrà realizzata la mostra permanente di installazioni dedicate all’acqua, sia analogiche sia digitali, esperimenti che tutti potranno provare e un grande percorso interattivo dedicato al ciclo dell’acqua. Dopo l’aggiudicazione dei lavori avvenuta a metà 2023 e il via ai lavori nell’autunno scorso, saranno necessari 540 giorni per completare l’opera: tutto per il momento procede senza intoppi, così da poter rispettare la scadenza della primavera 2025.

Il passaggio fondamentale, però, sarà la scelta delle modalità di gestione perché ultimato il contenitore la vera sfida è il rispetto di un business plan che ne garantisca la sopravvivenza in economia.