Malpensa, addetti di bar e pizzerie dell’aeroporto sul piede di guerra

Dipendenti contro gli aumenti delle trattenute per parcheggi e pasti mentre i sindacati criticano "un premio di produttività irrisorio nel quadro di un contratto di categoria scaduto"

Il presidio dei lavoratori di bar e ristoranti all’interno dello scalo di Malpensa

Il presidio dei lavoratori di bar e ristoranti all’interno dello scalo di Malpensa

Malpensa, 16 gennaio 2024 – I lavoratori, addetti di bar e ristoranti di marchi importanti, presenti all’interno dell’aeroporto di Malpensa, sono tornati ieri a far sentire di nuovo la loro voce di protesta per riportare l’attenzione sul peggioramento delle loro condizioni economiche.

Nel mese di dicembre era già stato organizzato dalle forze sindacali un presidio a Malpensa per protestare contro l’aumento da parte della società Areas Food (partecipata per il 40% di Sea e per il 60% di My Chef) di cui sono dipendenti, delle trattenute per i parcheggi e per il pasto oltre, come era stato fatto rilevare dai sindacati a " un premio di produttività irrisorio, nel quadro di un contratto di categoria scaduto".

Ieri l’assemblea e poi il corteo all’interno del Terminal 1 organizzati da Filcams Cgil di Varese, Fisascat Cisl dei Laghi, Uiltucs di Varese, presenti con le loro bandiere. I lavoratori hanno distribuito a passeggeri e altri dipendenti aeroportuali il volantino nel quale spiegavano in sintesi i motivi della protesta nei confronti di Areas Food e Sea che, com’è riportato nel breve testo: "Contrastano l’inflazione con i soldi dei lavoratori! No grazie. Non ci stiamo! Ecco la manovra: maggiori costi per il parcheggio, maggiori costi per il pasto. Le lavoratrici e i lavoratori adesso dicono basta. Basta sacrificare la dignità. Non vogliamo più essere carne da macello".

Parcheggio e pasto, sono le due voci che pesano per i trecento lavoratori, in buona parte donne, dal punto di vista economico ma che hanno un impatto anche sulla qualità della vita. Il corteo ha percorso i saloni del Terminal 1 dalle 12 alle 13.

Nel frattempo i dipendenti hanno distribuito i volantini anche davanti ai punti vendita dove lavorano, per lo più noti marchi della ristorazione. “Se l’azienda non fornirà un riscontro – ha fatto sapere al termine Livio Muratore, segretario provinciale della Filcams-Cgil Varese – Siamo pronti allo sciopero". Domani, mercoledì 17 gennaio, i lavoratori saranno di nuovo in assemblea dalle 12 alle 13 e dalle 13 alle 14 all’interno ex Cral al Terminal 2 di Malpensa. Insomma nessuno ha intenzione di accettare lo stato attuale della cose e la mobilitazione è destinata a continuare.