La presentazione della convenzione tra Comune e Oipa per i controlli sul territorio che sono svolti dalle guardie ecozoofile volontarie
La presentazione della convenzione tra Comune e Oipa per i controlli sul territorio che sono svolti dalle guardie ecozoofile volontarie

Malnate, 8 agosto 2018 - Il nuovo sistema contro i padroni incivili che non raccolgono le cacche dei loro amici a quattro zampe è ormai rodato: pronta la banca dati con il dna dei cani, messo a punto il sistema di campionamento e le relative analisi, è giunto il momento delle prime sanzioni.

La polizia locale ha notificato in questi giorni i verbali contro gli inadempienti. Sono 28 i cittadini che non hanno effettuato il test del dna ai loro cani, nonostante fosse gratuito, e dovranno ora pagare una sanzione di 50 euro, oltre a mettersi in regola a proprie spese. Altre 7 multe sono state inviate ai proprietari di cani che hanno abbandonato per strada quello che - a norma di regolamento comunale - è stato definito un “rifiuto organico”. A loro si è arrivati grazie appunto al test del dna sulle cacche abbandonate: i campioni raccolti dalle guardie ecozoofile hanno dato esito positivo e trovato un “riscontro” nella banca dati.

C’è da essere soddisfatti, per il risultato raggiunto. «Su 2156 cani registrati, solo una piccola minoranza non ha effettuato il test del dna - spiega l’assessore Giuseppe Riggi -. Questa iniziativa ha dato già i primi risultati: gli abbandoni sono drasticamente diminuiti e lo saranno ancora di più quando arriveranno le prime multe». La “caccia” si sta dimostrando efficace: dei primi 12 campioni prelevati, per nove è stato possibile risalire al profilo biologico dei cani: ben 7 hanno dato riscontro positivo con la banca dati in possesso del Comune, due invece nonrisultavano registrati. I controlli andranno avanti al ritmo di due uscite alla settimana da parte dei volontari Oipa. I padroni dei cani sono avvertiti: il dna non mente.