
Il progetto dei diademi della Beata Vergine è stato affidato all’artista Angelo Caldera e al fabbro esperto Emilio Borsani
Sono stati posizionati i nuovi diademi della statua della Beata Vergine dei Miracoli, realizzati in sostituzione delle corone rubate durante l’effrazione a novembre. La celebrazione, presieduta dal vescovo Erminio De Scalzi, ha rappresentato un evento storico per la città. Le nuove corone non sono semplici ornamenti, ma simboli profondi di riparazione spirituale e artistica.Il furto aveva profondamente turbato la comunità saronnese. Le corone sottratte, insieme a un calice e a un ostensorio, erano simboli importanti non solo per il valore storico, ma soprattutto per il loro significato spirituale. Per rispondere a questo atto, il Santuario aveva già organizzato, lo scorso 8 dicembre, nella solennità dell’Immacolata Concezione, un rito di riparazione accolto con grande partecipazione. La creazione dei nuovi diademi è stata il frutto di un lavoro collettivo, guidato da don Massimiliano Bianchi, responsabile del Santuario, in collaborazione con il prevosto monsignor Giuseppe Marinoni. Il progetto è stato affidato ad Angelo Caldera, artista e scenografo originario di Caronno Pertusella, che ne ha ideato il disegno, mentre la loro realizzazione materiale è stata curata da Emilio Borsani, un esperto fabbro di Nerviano.
I diademi, infatti, non sono stati concepiti solo come ornamenti, ma come veri e propri simboli carichi di messaggi spirituali. Tre elementi fondamentali sono stati inseriti nella struttura. "La croce – spiega don Massimiliano Bianchi - posta al centro, rappresenta l’amore infinito che Cristo nutre per l’umanità. La lettera “M“ richiama la fede di Maria, madre e modello per tutti i cristiani, un simbolo di dedizione e umiltà. Infine, l’ancora rappresenta la speranza, un tema centrale del Giubileo 2025, che invita tutti a guardare al futuro con fiducia e determinazione". Sara Giudici