
Il presidio contro il taglio degli alberi per far posto alla scuola La protesta pacifica è proseguita per due mesi
Sono tredici sigle tra comitati di cittadini e associazioni ambientaliste ad aver sottoscritto un documento in cui ribadiscono la loro contrarietà alla realizzazione del nuovo polo scolastico in via Curtatone, ma anche sottolineano l’importanza del dialogo e del confronto con i cittadini, che sono mancati invece da parte dell’amministrazione comunale per il progetto della nuova struttura. Legambiente Ticino, Legambiente BustoVerde, Legambiente Gallarate, Italia Nostra Varese, Uni.Co.Mal, Viva Via Gaggio, Ecoistituto Valle del Ticino, Salviamo la brughiera, Comitato per la salvaguardia dei boschi di Samarate, Comitato per la difesa della salute del Varesotto, Coordinamento Salviamo il Ticino, Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate e Circolo Laudato Sì San Francesco ricordano la mobilitazione pacifica per due mesi in via Curtatone di un gruppo di cittadini al presidio permanente e di alcuni giovani saliti sugli alberi per evitarne il taglio. "Purtroppo – proseguono – il taglio del bosco è stato comunque compiuto, finalizzato a costruire un nuovo polo scolastico in una zona certamente non felice per i bambini che lo frequenteranno, vista la pesante vicinanza con infrastrutture di forte impatto ambientale, acustico e atmosferico. E mentre le nuove normative spingono al “consumo zero“ di suolo ed alla cosiddetta “rigenerazione urbana“, qui si è scelto di seguire la linea di consumare nuovo suolo e di non rigenerare i plessi scolastici già esistenti".
Concludono scrivendo: "Ovviamente non è possibile ignorare il metodo con il quale si è voluto fermare l’azione di protesta, mai provando a ricercare un dialogo proficuo con i manifestanti". I sottoscrittori del documento, invece, "continuano a credere che solo con il confronto, pur aspro, e con la discussione specifica sui temi, si possa arrivare a una soluzione per ogni problema. La trasparenza e l’informazione sui progetti di trasformazione del nostro territorio devono essere l’obbligo di chi li propone, l’attenzione e la partecipazione deve essere la fatica di tutti i cittadini consapevoli".