Al Campo dei fiori nasce “La via del Caravati“

L'Associazione Amici del Campo dei Fiori ha recuperato le sculture di Edoardo Caravati, creando il percorso tematico "La Via del Caravati" nel bosco. Un progetto che coinvolge il Parco e volontari per valorizzare l'arte locale.

Al Campo dei fiori nasce “La via del Caravati“

Al Campo dei fiori nasce “La via del Caravati“

Dieci anni fa l’Associazione Amici del Campo dei Fiori rispose all’appello di Arturo Bortoluzzi degli Amici della Terra per la messa in sicurezza del “Crocefisso con le tre Marie“, scultura di Edoardo Caravati collocata nel muraglione di sostegno del piazzale del cannone, appunto al Campo dei Fiori.

L’opera presentava segni di avanzato degrado ed era a rischio crollo: qualche mese dopo, grazie a un’intesa tra Parco Campo dei Fiori, Comune di Varese, Comune di Luvinate e Osservatorio, la scultura venne recuperata e spostata nel piazzale Belvedere. Da lì l’idea di recuperare anche le altre sculture dello scalpellino varesino Caravati nei boschi del Campo dei Fiori. Un progetto che ha preso il via nel 2020 con la collaborazione tra la stessa associazione, il Parco e Art&Run. Una ditta esperta in restauri lapidei si è occupata del recupero e manutenzione delle sculture, mentre il ripristino dei sentieri è stato realizzato da volontari.

È nato così il percorso tematico “La Via del Caravati“, che collega nove opere che l’autore disseminò tra i boschi. La parte grafica, pubblicistica ed editoriale è stata curata da Paola Ghiringhelli, mentre il tracciamento dei percorsi e la scrittura dei testi è stata realizzata da Fabio Di Giacomo. La realizzazione e la posa della segnaletica è avvenuta a cura del Parco, con 55 segnavia lungo il percorso e una tabella di presentazione per ciascuna scultura.

Il sentiero tematico “La via del Caravati“ si sviluppa su due percorsi ad anello: il primo, con partenza da Luvinate, ha uno sviluppo di 16 chilometri e impegna l’escursionista con un dislivello di 900 metri. Permette di visitare tutte le nove sculture. Il secondo itinerario copre invece l’area di vetta ed è più breve e facile. La partenza è dall’Osteria Irma: due i chilometri da affrontare con un dislivello di 100 metri per andare alla scoperta di tre opere.

Lorenzo Crespi