
Meno finalizzazioni, ma più in porta. Più conclusioni subìte, ma meno nello specchio. Sostanza, insomma. Modric è già il leader della squadra: "In Italia c’è molta tattica, pressing a tutto campo. Mi sto abituando".
"Il calcio non si spiega, si gioca". "A me non piacciono i numeri, ma dalla differenza reti non si scappa". Sono alcuni dei concetti cardine dell’Allegri-pensiero, snocciolati in tempi recenti e passati. E intatti. A cambiare e ad allargarsi, tra Cremonese e Lecce, il sorriso di Max. Che lascia una sensazione, netta: il meglio deve ancora venire. Perché il vero Milan deve ancora essere definito. Intanto il tecnico lavora su forma (variabile) e sostanza (migliorabile). Al netto degli infortuni di Leao (elongazione al polpaccio che gli farà saltare anche gli impegni col Portogallo) e Jashari (ai box per almeno due mesi causa frattura composta del perone). E con un Pulisic a mezzo servizio (problema alla caviglia), ma in gol così come Loftus-Cheek ("lui e Fofana devono arrivare a 15 a fine campionato", aveva detto Allegri). Così, a Lecce, una sorta di 3-4-3 con proprio l’inglese molto più avanzato rispetto a Fofana e Modric, spesso con Saelemaekers alle spalle di Gimenez.
Così, soprattutto, altri dati: contro la Cremonese 23-4 il conteggio dei tiri totali (6-3 in porta), al Via del Mare 14-7 il dato sulle conclusioni (7-2 nello specchio) sempre a favore dei rossoneri. Meno finalizzazioni, ma più in porta. Più conclusioni subite, ma meno nello specchio. Sostanza, insomma. E tre punti: "Abbiamo concesso qualcosa di troppo, ma ho visto umiltà, attenzione, buona tecnica. Una partita ordinata, senza spazientirci. Il sistema di gioco? Difficilmente ho iniziato in un modo e finito nello stesso. Così siamo più equilibrati, ci serve sicurezza: la si trova non prendendo gol". Tanto è stato. Rimandata la prima rete del gioiellino Camarda. A proposito: solo uno spavento per il 17enne, sostituito all’intervallo dopo uno scontro aereo con Estupiñan: "Non ricordava alcune cose", ha raccontato Eusebio Di Francesco. Gli accertamenti in ospedale hanno dato esito negativo. Ma da protocollo non potrà rispondere alla chiamata con l’ U21.
Difenderà invece i colori della sua Croazia Luka Modric: "E dopo questa sosta sarò al 100% della condizione", le parole del 39enne che, a Lecce, è stato il secondo rossonero per distanza percorsa: 10,7 chilometri, alle spalle di Musah (11). In più il 95% dei passaggi completati, effettuati più in avanti (25) che all’indietro (13). Un assist, 4 palloni recuperati. Moltissimo ruota attorno ai piedi dell’ex Real: "Allegri mi chiede fluidità e possesso palla, di far giocare la squadra e parlare con i compagni. In Italia c’è molta tattica, pressing uomo contro uomo e a tutto campo. Passo dopo passo mi sto abituando". Eccome. Umiltà, qualità. Tornano i concetti di Allegri. Torna la sensazione: il meglio deve ancora venire.
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