Pioli, è stata la notte dei rimpianti: "Fosse finita 2-2... quante cose buone"

Il tecnico: "Non abbiamo fatto bene in fase difensiva, ma pesa sicuramente il rosso a Calabria"

Pioli, è stata la notte dei rimpianti: "Fosse finita 2-2... quante cose buone"
Pioli, è stata la notte dei rimpianti: "Fosse finita 2-2... quante cose buone"

Rammarico, delusione e amarezza: nel gelo del Gewiss Stadium il Milan è crollato davanti al perfetto colpo di tacco di Muriel che ha vanificato la doppia rimonta rossonera dopo una battaglia di nervi e di muscoli in cui l’Atalanta ne è uscita più forte. A discapito della debàcle, che allontana il Diavolo dalla vetta sempre di più, Pioli ha visto del buono nella prestazione offerta dai suoi: "Fino all’espulsione di Calabria la squadra ha tenuto bene il campo, abbiamo giocato con energia e generosità fino alla fine, poi l’inferiorità numerica ha cambiato le carte in tavola. Avevamo in mano la gestione della gara ma torniamo a casa con tre gol subiti e con l’amarezza di aver commesso errori gravi. Come si riparte? Come sempre, dobbiamo cercare di non perdere fiducia".

L’allenatore non arretra sul traguardo finale: "Non cambio idea, il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro in campionato. In questo momento dobbiamo fare meglio tante cose, poi penseremo alla classifica. Ora dobbiamo trasformare la delusione in energia per mercoledì contro il Newcastle: vogliamo a tutti i costi restare in Europa" lo sprono del tecnico emiliano che sa come la sua panchina, di fronte a una prova deludente, non possa essere esente da critiche. "Sono l’allenatore del Milan e le aspettative sono molto alte: i risultati di questo momento non corrispondono agli obiettivi, non posso far altro che concentrarmi sul lavoro e dare indicazioni migliori ai miei giocatori. Solo questo posso fare".

Coerenza e nessuna remora sulla sua filosofia di gioco: "Credo che a livello tattico non abbiamo fatto una brutta partita ma non abbiamo difeso bene quando abbiamo concesso qualche occasione" la chiosa del tecnico.

La notizia che dà qualche speranza in più verso la Champions è la condizione di Rafa Leao, il grande assente di ieri: "Faremo una partita apposita per lui a tutto campo e se la situazione sarà buona giocherà".

A metterci la faccia e a raccontare l’umore dello spogliatoio rossonero ci ha pensato Alessandro Florenzi: "Usciamo con le ossa rotte e con grande rammarico, tornare a casa con 0 punti ci dà tanta tristezza. Se ci fossimo stati tutti sarebbe stato più facile, mancano giocatori forti e importanti per noi. Usciamo dal campo delusi per i tre gol incassati e per aver perso una partita in cui secondo me avremmo meritato qualcosa di più". " Ora dobbiamo ripartire come sempre, la fortuna di avere una partita mercoledì anche se siamo pochi al momento è sicuramente una buona cosa".

Sulle possibilità di qualificazione in Champions, l’ex Roma ammette: "La speranza è l’ultima a morire, è una partita da dentro o fuori. Se vinci ti assicuri comunque l’Europa League che è una competizione importante".