Jacobs scalda i muscoli: "Sarà un anno importante"

Il 2024 può essere il definitivo rilancio per il velocista lombardo. Dagli Usa dove si sta allenando parla chiaro: "Mi toglierò delle soddifazioni".

Jacobs scalda i muscoli: "Sarà un anno importante"
Jacobs scalda i muscoli: "Sarà un anno importante"

di Giuliana Lorenzo

Si sta avvicinando la resa dei conti per Marcell Jacobs. Il 2024 può essere l’anno dell’assoluta consacrazione o di una enorme delusione. Tante, infinite le incognite che riguardano il velocista lombardo che a meno di un anno dai Giochi Olimpici ha cambiato la sua vita. Lo sprinter si è trasferito da Roma agli Stati Uniti: un ritorno alle origini visto che il campione olimpico dei 100 metri è nato a El Paso, in Texas. Una vera rivoluzione considerando che con la cultura anglosassone non ha mai avuto un buon rapporto, dal complicato legame con il padre, all’inglese poco conosciuto, passando per le illazioni della stampa statunitense relative a un presunto doping. A dire come stanno andando le cose, a Radio 24, ci pensa intanto lui stesso. Lo fa da una pista, ma non di atletica. L’azzurro è stato ospite della 24 Ore di Daytona, la classica che apre il Campionato americano di endurance e si è espresso sulla sua preparazione

"Sono in un’ottima fase della preparazione, stiamo lavorando ancora tanto, sto sentendo il corpo che cambia. Abbiamo dovuto adattare un po’ di lavori perché era tutto nuovo, però sento che sarà un anno importante e ci potremo togliere delle soddisfazioni che negli ultimi anni non sono riuscito a togliermi. Sono felice, sereno e convinto del lavoro che stiamo facendo".

Dopo essersi allenato per anni con l’ex triplista italiano, Paolo Camossi, Marcell Jacobs ha scelto Rana Reider con cui si sta allenando a Jacksonville, Florida. La principale differenza, come ha chiarito in questi mesi, è la possibilità di confrontarsi con altri campioni. Nel team ci sono pure Bromell, Andre De Grasse, Abdul Hakim Sani- Brown e Jerome Blake, ovvero nomi di primo livello dell’atletica mondiale. Sul tetto del mondo in qualche modo ci deve infatti tornare. Lo scorso anno non è nemmeno riuscito a centrare la finale della rassegna di Budapest e non è mai sceso sotto i 10 secondi. Nel 2023 il suo season best si è fermato sul tempo di 10.05, registrato sia in Ungheria che poi in Cina, mentre l’ultima apparizione risale a Zagabria a settembre (10.09).

Limare il crono è uno degli obiettivi, ma prima ancora deve trovare continuità di rendimento e fisica, con gli infortuni che nel biennio non gli hanno dato tregua. Non si hanno, per il momento, notizie sul suo debutto stagionale. Oltre Parigi, nel mirino dovrebbero esserci i Mondiali delle staffette, utili per strappare un pass per i Giochi con la 4x100. Poi, di certo non potrà che esserci per gli Europei di Roma, in calendario dal 7 al 12 giugno.