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Milano, 9 gennaio 2019 -  Se il 2018 era terminato con qualche attrito nei rapporti con l'Inter (complici le improvvide dichiarazioni della moglie-agente Wanda Nara alla vigilia della festa di Natale), il 2019 di Mauro Icardi non è cominciato meglio. Nervi tesi già alla ripresa degli in allenamenti, e questo ancor prima del “braccio di ferro“ fra le parti per il rinnovo del contratto. Tutta colpa di un ritardo al rientro dopo le vacanze nella natia Rosario. L'argentino infatti, causa volo da Buenos Aires cancellato, ha avuto problemi nelle coincidenze e (come da regolamento interno) si è beccato una multa per non essersi presentato due giorni fa alla prima seduta di lavoro del nuovo anno. Centomila euro la cifra che verrà trattenuta dallo stipendio del capitano, nessuno sconto da parte del club, nonostante il giocatore avesse avvisato per tempo.

Dirigenza e staff tecnico avrebbero apprezzato un'attenzione maggiore nella gestione del rientro, la stessa che ha avuto Lautaro Martinez. E così, mentre il “Toro“ (che ha avuto le stesse difficoltà nel rientro) è riuscito almeno ad allenarsi nel pomeriggio di martedì, Maurito ha rimesso piede sui campi di Appiano solo ieri. Si è scusato con tecnico e compagni e ha ripreso a correre in gruppo. Pensando più a Inter-Sassuolo di campionato che non all'ottavo di finale di Coppa Italia col Benevento di domenica. Tutto questo, come detto, alla vigilia di un altro match che si gioca lontano dai campi di gioco: il rinnovo del contratto in scadenza nel 2021. Vien da pensare che sulla mano pesante del club possano aver influito le ennesime dichiarazioni non proprio concilianti della signora Wanda. La quale prima ha postato sui 'social' una frase dello scrittore Bukowski («Accetto senza problemi le chiacchiere e senza problemi le lascio perdere») e poi è partita all'attacco in un'intervista ad 'As': «Ci sono club molto importanti interessati a Mauro e siamo molto lontani dall'accordo.

Le cifre di cui si parla non sono vere e non ci è ancora arrivata una proposta soddisfacente da parte dell'Inter». Poi la stoccata finale: «Non neghiamo che si possa arrivare a un accordo, però ad oggi siamo molto lontani...». Parole che lasciano presagire una rottura e che non contribuiscono a rasserenerare gli animi a pochi giorni dal nuovo faccia a faccia tra il club e il centravanti con il suo entourage. La moglie-manager chiede 8 milioni d'ingaggio, l'Inter non va oltre l'offerta già fatta (7 milioni bonus compresi). In più c'è da sciogliere il nodo della clausola rescissoria da 110 milioni, che i nerazzurri vorrebbero eliminare dal nuovo accordo (con scadenza 2023). In tutto questo una certezza: al contrario di quanto esternato da Wanda, non esiste una sola offerta per il bomber. E questo l'Inter lo sa benissimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA