Lo sguardo sul progetto. Foresta sospesa, uffici e 1.700 posti per studenti: "Extra costi si riducono"

I numeri e le prospettive: la metà della superficie destinata a spazi verdi. I sei edifici che ospiteranno gli atleti hanno raggiunto il tetto, primo step superato. Complesse opere ingegneristiche, anche per presenza dei binari ferroviari.

di Andrea Gianni

MILANO

La consegna del Villaggio olimpico è prevista per luglio 2025. Entro il 2028/2030, poi, dovrebbe essere ultimato il progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto di una fetta di Milano. Progetto che ha tra i suoi punti di forza la "piazza sospesa" immaginata da Covivio come il "cuore vibrante del nuovo distretto", così come la "foresta sospesa", una "passeggiata verde lunga più di un chilometro" che taglierà l’area da Est a Ovest. Al centro un grande parco, collegamento fra piazza Trento e il distretto Symbiosis. Collegherà l’area dell’ex scalo Porta Romana dedicata a residenze e uffici da quella del Villaggio olimpico sviluppato da Coima Esg City Impact Fund, futuro campus per studenti con oltre 1700 posti, dotato di spazi comuni, servizi e palestre.

Un progetto che prende le mosse da novembre 2022, quando l’area al tempo proprietà del Gruppo FS venne acquisita dal Fondo Porta Romana, sottoscritto da Covivio, Coima e Prada Holding, per circa 180 milioni di euro. Area che, per la metà della superficie, verrà destinata a spazi verdi fruibili da tutti. Un progetto complesso, anche per la necessità di far convivere il nuovo spazio con i binari della ferrovia, che ridisegnerà anche il volto e il ruolo di piazzale Lodi. Intanto i lavori per la realizzazione del Villaggio olimpico del 2026 corrono spediti, con tre mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia. I sei edifici, che ospiteranno gli atleti e poi saranno riconvertiti in studentato, hanno raggiunto il tetto e la costruzione delle strutture è completa tanto che, come si fa in questi casi, nei giorni scorsi una bandiera italiana è stata issata su uno di loro, a poco meno di due anni dall’inizio dei Giochi.

Un modo per celebrare il traguardo: con questa tabella di marcia la consegna del Villaggio è prevista per il luglio del 2025. "Ci sono tre mesi di anticipo consolidati", ha spiegato Manfredi Catella, fondatore e Ceo di Coima che ha promosso e gestisce il Fondo di investimento immobiliare Porta Romana, e che ora si dà l’obiettivo di "limitare il tempo di conversione e anche gli sprechi" per consegnare più velocemente possibile lo studentato, che sarà il più grande d’Italia, per l’anno accademico 2026-2027. Nei prossimi mesi, i lavori proseguiranno con la realizzazione delle facciate e la finitura degli interni dei sei edifici, che occupano una superficie complessiva di circa 30mila metri quadrati. Sul progetto pesano gli extra costi che però si sono ridotti, passando dagli iniziali 50 milioni di euro a 40 milioni, su un investimento iniziale di 100 milioni. Nel 2026 il Villaggio, realizzato nell’ex scalo ferroviario dismesso di Porta Romana, sarà animato da atleti provenienti da tutto il mondo. I circa 10mila metri quadrati adibiti a servizi per gli atleti, che comprendono spazi dedicati a palestra, coworking, ristorazione e strutture medico-sanitarie, saranno destinati a servizi convenzionati di interesse pubblico. Intanto procederà anche lo sviluppo dell’area dedicata a uffici, hotel, servizi e residenze, al centro di una corsa che non si ferma.