Auchan
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Sondrio, 20 novembre 2019 -  C’è preoccupazione anche tra i sindacati locali per i 3.000 esuberi (all’inizio dovevano essere 6.200) quantificati da Conad a seguito dell’acquisizione del gruppo Auchan. Del totale dei dipendenti Auchan distribuiti in tutta Italia, meno di 100 lavorano in provincia di Sondrio: per tutti il futuro è incerto.

«Temiamo per i tre negozi di Sondrio: sono piccoli e abbastanza vicini, quasi sovrapponibili - dichiara Marina Pensa della Cgil (foto) - Verranno mantenuti tutti e tre oppure no?». Di domande se ne staranno facendo anche gli occupati: in molti a fine ottobre sono scesi in piazza per la grande incognita sul loro destino. «È fondamentale che la vertenza non lasci nessuno indietro – avevano affermato i sindacati nei giorni della mobilitazione – perché Conad non ha acquisito solo il retail, ma anche le funzioni e i dipendenti che non operano esclusivamente nelle rete commerciale». Probabilmente nel conto degli esuberi rientreranno potenziali uscite volontarie e pensionamenti, quindi alla fine la quota di lavoratori che potrebbero effettivamente rischiare il posto si ridurrebbe.

«Di certo al momento sappiamo solo che il punto Auchan (Myauchan) di via Damiano Chiesa a Sondrio dal primo gennaio diventerà Conad: in città sarà il primo dell’operazione che, in complesso, in base alle ultime disposizioni, si concluderà a fine 2020, non più nei diversi anni paventati all’inizio», aggiunge. In attesa di sviluppi è notizia recente l’avvio da parte dell’Antitrust di un’istruttoria sull’acquisizione di Auchan da parte di Conad tramite la società Bdc Italia, legata alla questione del rafforzamento di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento (nonché in una pluralità di mercati locali della vendita al dettaglio della Gdo) e della riduzione sostanziale della concorrenza.