All’ingresso nella comunità di don Lumina è intervenuto anche il vescovo
All’ingresso nella comunità di don Lumina è intervenuto anche il vescovo

Poggiridenti (Sondrio), 20 settembre 2018 - Riunita nella chiesa dedicata a San Fedele Martire, «la comunità di Poggiridenti dà il benvenuto al nuovo parroco, don Umberto Lumina», esordisce il primo cittadino, Giovanni Piasini, nel suo discorso.

È grato per il nuovo pastore, ma anche per quello che, da poco, ha cessato il suo incarico in paese, don Livio De Petri, «con cui abbiamo percorso ben tredici anni di vita ecclesiale e spirituale, condividendo molteplici iniziative e sostenendo le svariate opere parrocchiali che rimarranno indelebili nella memoria dei nostri concittadini». «Poggiridenti è un piccolo paese, ma anche un luogo pieno di storia, di tradizioni e di fede, caratterizzato da un spiccato senso di appartenenza - prosegue il sindaco davanti alla comunità, al vescovo Oscar Cantoni, al vicario foraneo, don Samuele Fogliada, al presidente del Consiglio pastorale, Norberto Gualteroni, e a tutti i presenti, tra i quali numerosi parroci dei paesi limitrofi-. Siamo certi che lei, don Umberto, saprà guidarci in quei valori senza tempo, per i quali vale la pena vivere questa vita terrena, ed è per questo che le chiediamo di aiutarci a essere una comunità più unità, fraterna e solidale». Animati da questo spirito, «le offriamo collaborazione, disponibilità a percorrere insieme il cammino che vorrà indicarci, accogliendoci reciprocamente».

Proprio quello che il nuovo parroco cerca e che ha espresso al suo insediamento: un messaggio di aiuto, condivisione, reciproco sostegno e incoraggiamento. Commentando il Vangelo, il nuovo don ha aggiunto l’importanza di prendere in spalla la croce con coraggio e semplicità, di intuire i bisogni degli altri, in un cammino fatto di umiltà e sostegno reciproco. La giornata di accoglienza è iniziata nella chiesa del Buon Consiglio, poi il corteo ha raggiunto San Fedele. Inizia così una nuova avventura per il religioso che ha lasciato i parrocchiani di Frontale e Le Prese per abbracciare una comunità attiva, la cui fede e vivacità emergono chiaramente nella vita pastorale e in quella civile e nelle tante realtà legate all’associazionismo.