Madesimo, rifugio “ostaggio” delle nevicate. “Anas sbarra la strada e noi non abbiamo più clienti”

I titolari del rifugio “Mai Tardi” sono preoccupati per l’interruzione della ss36. “Siamo abituati a questo clima, non c’era motivo”. La replica: “Questioni di sicurezza”

Il rifugio "Mai Tardi" di Madesimo

MADESIMO, RIFUGIO MAI TARDI - foto(ANSA/ANP)

Madesimo (Sondrio) – L’ondata di maltempo delle ultime 24 ore, che ha investito Valtellina e Valchiavenna, sta creando i maggiori problemi agli imprenditori turistici di Valchiavenna e Valmalenco. Prigionieri della neve, contestano che Anas abbia chiuso l’unico accesso a un tratto di 36 dello Spluga, in territorio di Madesimo, che consentiva ai turisti di parcheggiare in un’area ai margini della carreggiata. “Con mio nipote Ivan Invernizzi gestisco il rifugio Mai Tardi a 1.800 metri all’Alpe Andossi e viviamo qui - dichiara Massimiliano Pinoli -. Venerdì è stata chiusa una tratta di SS36 dal km 137 al posto che al canonico km 140+700 per condizioni meteo avverse, che è il punto dove noi e i nostri clienti parcheggiamo per proseguire al rifugio con la motoslitta. Ora c’è la sbarra".

"A detta dei tecnici Anas il provvedimento è per una tempesta di neve", afferma il titolare del rifugio che però sostiene che "la condizione è smentita da foto e video da noi registrati dopo la chiusura. Adesso siamo rinchiusi all’interno di questo perimetro. Viceversa si tratta di una comune situazione che si trova in alta montagna durante una qualsiasi nevicata. C’è il crollo del lavoro. E poi dicono che vogliono aiutare il turismo sulle alpi per evitare l’abbandono delle montagne".

I rifugisti, attrezzati con gatto delle nevi e motoslitte, temono per il personale di ristorante e camere. Da parte sua Anas spiega che il provvedimento è imposto da "ragioni di sicurezza dettate da valutazioni assunte dai geologi per lo stato di forte innevamento". Pinoli è preoccupato per il secondo giorno consecutivo di stop al lavoro. "Con il nostro avvocato - annuncia - valuteremo se esistono gli estremi per intentare una causa ad Anas per le grosse perdite economiche che andremo a subire e poi se non si profila, inoltre, un’interruzione di pubblico servizio. Qui al “Mai Tardi “ ha cessato di squillare il telefono per le prenotazioni. Siamo vuoti".

A Campo Franscia, Lanzada, il sindaco Christian Nana si è subito attivato per ridurre i disagi dovuti al black out energetico dovuto alla caduta di alberi sui cavi dell’alta tensione: "Senza corrente e al buio venerdì. Ieri i tecnici di Enel Distribuzione con un elicottero hanno portato generatori e al pomeriggio è tornata la luce. La strada, invece, resterà chiusa sino a fine mese, per la posa di barriere para-massi".