Morbegno, 1 settembre 2018 - «Nessuno ha nascosto nulla, tutti sapevano del mio casellario dato che sono quattro anni che ciclicamente uno o l’altro cerca di screditarmi». Così Giandiego Amira, presidente del Consorzio turistico Città di Morbegno, che ha affidato alla sua pagina Facebook un commento agli articoli pubblicati nei giorni scorsi sulle pagine de “Il Giorno”.

La vicenda è ormai nota: tra meno di un mese avrà inizio “Morbegno in cantina” e la ditta “I ferrovieri Srl” di Mantova, che aveva partecipato e perso il bando di gara, ha sollevato delle presunte irregolarità nell’aggiudicazione della gara, vinta dal consorzio di proprietà del Comune. Si tratta di presunte irregolarità nella documentazione di gara dovuta a un’omissione nell’autocertificazione da parte del presidente del Consorzio turistico e per questo la società ha chiesto di rivedere tutta la procedura. «Ho sbagliato, ho pagato e camminerò sempre a testa alta, parlando con tutti, impegnandomi e follemente credendo nei progetti che sto portando avanti», scrive ancora Amira, riferendosi al suo patteggiamento, nel 2014 per furto. Intanto, in base alle valutazioni dell’avvocato Francesco Venosta, al quale la giunta ha affidato il caso, il Comune «non ha intenzione di accogliere la richiesta di esclusione/dichiarazione di decadenza dall’aggiudicazione del Consorzio turistico di Morbegno in base a quanto dice il nuovo Codice dei contratti pubblici. Il Consorzio turistico di Morbegno ha fornito correttamente ed esaustivamente tutte le informazioni che la legge gli richiedeva, mentre nessun dovere giuridico aveva di fornire informazioni diverse e ulteriori».