Lupo nella neve
Lupo nella neve

Madesimo, 29 novembre 2019 -  Si è conclusa alcuni giorni fa l’eliminazione autorizzata dalla Confederazione elvetica di quattro giovani lupi del branco nella regione del Piz Beverin, nel Canton Grigioni, tra Thusis e la Safiental, non molto lontano dal confine con la Valchiavenna. A riferirlo è stato l’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca con un comunicato stampa. 

«Stamane – precisa la nota – a Cazis è stato dato il colpo di grazia a un animale investito da un’auto. Un altro giovane esemplare è stato abbattuto la scorsa settimana nelle vicinanze di un villaggio dalle fondovalle. E, come già annunciato, ai primi di ottobre il guardacaccia ne aveva già eliminati due nell’ambito delle misure di regolazione del branco. L’elevata mobilità degli animali e il terreno difficile avevano finora impedito un ulteriore intervento. Con l’arrivo delle nevicate, i lupi sono però scesi ad altitudini più basse». 

La notizia che i quattro giovani lupi sarebbero stati abbattuti risale a inizio ottobre, quando l’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca ha ricevuto dall’Ufficio federale dell’ambiente l’autorizzazione a intervenire per regolare la popolazione dei predatori nella zona. Nell’area abituale di attività del branco scoperto a luglio sono state predate nel corso dell’estate almeno 15 capre appartenenti a greggi protette con misure adeguate. È stata così superata la soglia che permette di classificare come problematico il comportamento dei lupi, e il Cantone ha quindi intrapreso i passi necessari per procedere all’eliminazione.

I campioni di dna hanno permesso di identificare quale autore degli attacchi il padre della cucciolata che ha dato origine al gruppo. Del singolo esemplare, chiamato M92, si era già parlato lo scorso anno, quando sull’alpe Stuzt, sopra Splügen, era stato sbranato un gran numero di pecore. M92 aveva poi iniziato ad attaccare animali di greggi protette e a trasmettere questo comportamento ai giovani esemplari. Gli animali uccisi verranno ora esaminati a Berna e identificati geneticamente all’Università di Losanna.