L'ingresso del Munt-La Schera
L'ingresso del Munt-La Schera

Livigno (Sondrio), 7 luglio 2019 - Il tunnel   Munt-La Schera rimarrà chiuso per due anni, seppur a singhiozzo, e a Livigno c’è grande preoccupazione per i frontalieri che potrebbero subire disagi gravi se in concomitanza anche il passo della Forcola fosse chiuso, ma anche per il comparto turistico. Le centrali elettriche engadinesi devono ripristinare il tunnel stradale, un intervento del costo di 14 milioni di franchi svizzeri che sarà eseguito tra il 2020 e il 2021. Il tunnel, lungo 3,5 chilometri, fu costruito da Engadiner Kraftwerke Ag negli anni 1962–1965 per la costruzione della diga Punt dal Gall, creato come tunnel stradale a binario unico. Al termine dei lavori Ekw rese disponibile il transito del tunnel al pubblico istituendo un pedaggio.

Ora la galleria, che mette in comunicazione Livigno con la Svizzera, necessita di una ristrutturazione urgente. In particolare, la volta del tunnel verrà sistemata e riqualificata per ridurre il rischio di caduta di rocce e ghiaccio, per cui questo dovrà anche essere parzialmente ampliato in certi punti. Oltre al lavoro di riabilitazione strutturale verranno rinnovati i dispositivi operativi e di sicurezza come le luci, la videosorveglianza e il sistema di allarme antincendio e automazione per la guida del traffico utilizzando la moderna tecnologia digitale. Il lavoro richiede la chiusura del tunnel Munt la Schera per le estati e gli autunni del 2020 e 2021: nei mesi estivi il tunnel verrà chiuso solo la notte, mentre per i tre mesi autunnali (settembre-ottobre novembre) il tunnel rimarrà chiuso per l’interno periodo.

Un collegamento importantissimo per Livigno, che consente ai turisti provenienti del Nord Europa di raggiungere il Piccolo Tibet agevolmente, e il sindaco Damiano Bormolini chiede garanzie sull’apertura del passo della Forcola nei mesi autunnali. "Non abbiamo ancora ricevuto una risposta dal Cantone, a cui abbiamo chiesto di garantirci l’apertura della Forcola - afferma il primo cittadino -. E’ vero che la sensibilità di Ekw, che ha scelto di chiudere il tunnel in un periodo di bassa stagione, ci permetterà di non ricevere una vera mazzata sul comparto turistico, ma se poi la Forcola dovesse essere chiusa ci sarebbero grossi problemi sia per i duecento frontalieri che devono raggiungere l’Engadina per lavoro che per gli studenti livignaschi che frequentano le scuole a Merano e Bolzano. Infatti, se la Forcola è aperta il tragitto di ragazzi e lavoratori si allungherebbe “solo” di un’oretta; al contrario, con il passo chiuso i disagi sarebbero maggiori. Guardando le precipitazioni nevose degli ultimi anni, siamo abbastanza fiduciosi affinché possa restare aperta, il periodo più a rischio è quello della seconda metà di novembre".