FEDERICA PACELLA
Cronaca

Brescia, con i big arriva la protesta Il processo Loggia infiamma la sfida

Giorgia Meloni lancia la volata a Rolfi, Carlo Calenda a Castelletti. Flash-mob partigiano contro il Governo .

Brescia, con i big arriva la protesta  Il processo Loggia infiamma la sfida

Brescia, con i big arriva la protesta Il processo Loggia infiamma la sfida

Da una parte i big di partito e di governo, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un teatro ‘Morato’ gremito. Dall’altra, il flash-mob delle associazioni partigiane e antifasciste in piazza Loggia, per chiedere proprio alla premier le scuse per la mancata costituzione come parte civile nel processo di piazza della Loggia (Palazzo Chigi ha spiegato che farà ricorso contro la decisione del Gup), a cui è intervenuto anche Carlo Calenda, in città per sostenere la candidata del centrosinistra Laura Castelletti.

Sono stati due dei momenti salienti della giornata di chiusura della campagna per le amministrative di Brescia, che vedono in corsa anche Alessandro Lucà (M5S, Unione popolare, Pci) e Alessandro Maccabelli (civica La Maddalena per Brescia). Sul palco del ‘Morato’, Meloni ha rilanciato l’endorsement per Fabio Rolfi. "È la persona giusta", ha detto davanti ad una platea che l’ha accolta con grande calore. "Non fatevi dire come finirà un’elezione: diteci voi se l’Italia è quella che leggiamo sui giornali o quella che vediamo qui dentro". Sul palco anche Matteo Salvini per la Lega, Maurizio Lupi per Noi Moderati, ed in collegamento anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ed il video messaggio del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. "Facciamo filotto – l’auspicio del presidente della Regione Attilio Fontana – perché la determinazione del centrodestra parta da Brescia per arrivare a Roma, non perché ci sono trattamenti di favore, ma perché c’è comunanza di idee". All’auditorium Balestrieri si è tenuto invece l’incontro finale per Castelletti, prima della casoncellata di fine campagna. Calenda ha rimarcato che "Brescia si dovrebbe aspettare delle scuse dalla premier, perché altrimenti una dimenticanza formale diventa sostanziale. Se la storia non la conosci e non la rispetti, decade l’identità di essere italiano, che è poi uno dei principi su cui proprio la destra punta". Critica verso il programma del centrodestra Maria Stella Gelmini che ha bollato come ridicolo il programma degli ex alleati, per "aver promesso di tutto. E ci saremmo volentieri risparmiato di veder spendere la presenza di ministri in campagna elettorale".