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8 lug 2022

Fuoco di Sant'Antonio, contro herpes zoster è il vaccino la miglior cura

Un adulto su tre è a rischio di sviluppare l'infezione. Gli anziani i più a rischio: la campagna  #MiVaccinoNonMiAccendo

8 lug 2022

Roma, 8 luglio 2022  - "C'è un fuoco che accende uno dei dolori più forti e debilitanti per gli anziani: fai che non ci sia bisogno di spegnerlo": è il fuoco di Sant'Antonio, o herpes zoster, un nemico silente per i più fragili non ancora adeguatamente considerato sotto il profilo della prevenzione. Ad accendere i riflettori sulla Cenerentola delle malattie infettive prevenibili da vaccino è lo spot della campagna di comunicazione sociale di Italia Longeva #MiVaccinoNonMiAccendo, presentata oggi al ministero della Salute, nel convegno ''Strategie e strumenti per aumentare la prevenzione vaccinale contro l'Herpes Zoster''.   Lo spot, che ha ricevuto il patrocinio di Fondazione Pubblicità Progresso, sarà on air da lunedì 11 luglio sulle emittenti radiofoniche nazionali e in autunno sulle principali Tv generaliste, oltre ad essere disponibile sul sito www.italialongeva.t. Obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza sulla gravità dell'herpes zoster e delle sue complicanze con l'avanzare dell'età, e sull'importanza della vaccinazione che rappresenta oggi l'unica arma efficace per limitare la diffusione della malattia e proteggere le persone anziane e fragili, a salvaguardia di un invecchiamento attivo e in salute. Perché e come si sviluppa l'herpes zoster Si calcola che circa 1 adulto su 3 sia a rischio di sviluppare l'infezione, causata dalla riattivazione del virus della varicella avuta da bambini, che rimane latente nell'organismo, a livello del sistema nervoso. In Italia oltre 150mila persone l'anno si ammalano di herpes zoster, la cui severità aumenta con l'età a causa di difese immunitarie più deboli e della presenza di malattie croniche che rendono gli anziani più vulnerabili anche rispetto all'insorgenza e alla gravità delle complicanze. Tra queste, la nevralgia post-erpetica, che si manifesta all'incirca nel 25% dei pazienti con un dolore in molti casi talmente forte da comportare una perdita permanente di indipendenza con ripercussioni non solo sui pazienti ma anche sui familiari, oltre ad ...

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