Alessandro Di Battista non è più iscritto al Movimento 5 stelle. Il suo nome non risulta infatti nell'elenco della piattaforma Rousseau. Lo si apprende da fonti parlamentari mentre sul sistema, a quanti lo cercano, risulta: "Non sono disponibili profili per i filtri selezionati". E' una questione di reputazione del Movimento non andare con Silvio Berlusconi, sottolineano esponenti di spicco della galassia M5s, critici verso la fiducia a Draghi, ribadendo una delle posizioni che Di Battista ha pubblicamente sottolineato sui social e in Tv.

Si è intanto saputo che potrebbe nascere fra domani e dopodomani una nuova componete del gruppo Misto della Camera formata dai fuoriusciti del Movimento 5 Stelle. A questo si sta lavorando. Servono almeno 10 firme, a fronte dei circa 40 espulsi. Obiettivo è quello di creare un nuovo gruppo già la prossima settimana con 20-22 iscritti.

Si tratta, si apprende in Transatlantico, di una formazione "né di destra né di sinistra", ma di opposizione al governo Draghi. Il nome della nuova formazione, viene confermato, è "Alternativa", e non avrebbe come riferimento Alessandro Di Battista.

In Senato, invece, la prospettiva non sembra essere all'orizzonte. I senatori Barbara Lezzi e Nicola Morra avrebbero, infatti, 'frenato', considerandosi appieno in M5s. Tanto da prospettare ricorso contro le espulsioni. E questo a tutti i livelli: non solo interni al Movimento, ma arrivando se necessario alle carte bollate con le cause civili.