I soccorsi sul luogo dell'incidente
I soccorsi sul luogo dell'incidente

Pavia, 22 giugno 2015 - E' stato arrestato, dopo tre mesi di indagine, il presunto pirata della strada che aveva travolto e ucciso un uomo di 40 anni alla periferia di Pavia. Si tratta di Edris Shehata Roshdy Attia, 21 anni, egiziano, che da diversi anni risiede a Pavia. Dopo l'incidente il giovane era tornato in Egitto e il 13 maggio era rientrato in Italia. È accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e fuga.

Le indagini sono state condotte dalla polizia locale e coordinate dal sostituto procuratore Roberto Valli sotto la guida del procuratore capo Gustavo Cioppa. Secondo gli accertamenti condotti dagli inquirenti pavesi, il giovane egiziano alla guida di una Fiat Punto azzurra nel pomeriggio di lunedì 16 marzo avrebbe travolto, a tutta velocità, Rocco Di Nicola. Invece di fermarsi per prestargli soccorso, il giovane nordafricano avrebbe continuato la sua folle corsa dirigendosi verso la frazione Calignano del comune di Cura Carpignano (Pavia). Successivamente il 21enne egiziano è tornato nella sua patria d'origine, per rientrare poi in Italia lo scorso 13 maggio. I vigili di Pavia, che hanno condotto l'indagine sotto la guida del comandante Flaviano Crocco e del commissario Maurizio Camagni, hanno seguito i movimenti della persona sospettata attraverso i tabulati telefonici, oltre alle informazioni e alle foto che il giovane postava sul suo profilo Facebook. Inoltre sono stati determinanti anche i prelievi di materiale genetico effettuati sui suoi effetti personali che il nordafricano aveva lasciato nel dormitorio cittadino di via Lunga dove ha soggiornato nei giorni che hanno preceduto il tragico investimento. Tutti elementi che hanno permesso al sostituto procuratore Valli di emettere un decreto di fermo che è stato eseguito nel pomeriggio di domenica 21 giugno, quando il 21enne è stato controllato dai carabinieri a Brugherio (Monza) in un normale servizio di appostamento sul territorio. Il giovane è stato subito condotto al carcere di Monza. La Procura di Pavia sta valutando ulteriori elementi emersi dall'indagine, per valutare se è possibile un' ipotesi di reato ancora più grave per il 21enne egiziano fermato.