Peste suina africana, arrivano gli indennizzi per gli allevatori

C’è tempo fino alla prima decade di marco per chiedere un risarcimento. L’assessore Beduschi: "Ora non si speculi, le carni provenienti dal Pavese sono sicure e possono essere utilizzate anche per il prosciutto crudo"

Manifestazioni animaliste contro l'abbattimento di maiali

Manifestazioni animaliste contro l'abbattimento di maiali

Pavia, 30 dicembre 2023 – Fino alla prima decade di marzo le aziende agricole colpite dalla peste suina africana avranno tempo per richiedere gli indennizzi. Accogliendo la richiesta avanzata da Regione Lombardia, il ministro Francesco Lollobrigida ha firmato ieri il decreto per estendere anche agli allevatori lombardi gli aiuti economici per i danni indiretti causati dalla Psa.

"Estendendo gli effetti del precedente decreto sulla Psa agli eventi accaduti dopo il 31 luglio 2023 – commenta l'assessore all'agricoltura Alessandro Beduschi – il governo comprende anche la provincia di Pavia, dove a causa delle misure sanitarie di prevenzione gli allevatori hanno subito il blocco della movimentazione di animali e carni, che inevitabilmente ha interessato, penalizzandoli, anche gli operatori dei macelli e della trasformazione". Gli indennizzi rappresentano un enorme aiuto per un settore cruciale per l'economia regionale e nazionale. “Ringrazio – prosegue l'assessore – il ministro Lollobrigida e il sottosegretario Giacomo La Pietra, che in questi mesi difficili non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, lavorando ogni giorno con noi per preservare gli allevamenti lombardi, che con 5 milioni di capi rappresentano il cuore della filiera suinicola nazionale". "Per un graduale ritorno alla normalità – conclude Alessandro Beduschi – è necessario continuare a mettere in atto tutte le misure di prevenzione contro la peste suina. La politica fa la sua parte, ma il mio appello va a tutta la filiera, perché si continuino a rispettare scrupolosamente le misure di biosicurezza. Inoltre, si eviti qualsiasi forma di fenomeno speculativo nei confronti degli allevatori, oggi che le carni suine del Pavese sono assolutamente sicure e possono essere utilizzate anche nelle produzioni a maggiore valore aggiunto, come quelle dei prosciutti crudi".