Mancato pagamento di aprile: "Moreschi non rispetta l’accordo"

La vertenza tra la proprietà della Moreschi e gli operai di Vigevano continua: i sindacati contestano il mancato adempimento degli accordi e minacciano azioni legali per il mancato pagamento delle retribuzioni. La produzione verrà decentrata e l'area produttiva dismessa a settembre.

Mancato pagamento di aprile: "Moreschi non rispetta l’accordo"

Mancato pagamento di aprile: "Moreschi non rispetta l’accordo"

Sembra non essere conclusa la lunga vertenza tra la proprietà della Moreschi, uno dei brand più importanti della calzatura di lusso made in Italy, e gli operai dello stabilimento di Vigevano, 59 in tutto, per i quali, nelle scorse settimane, sono partite le lettere di licenziamento. Secondo i sindacati, l’azienda non avrebbe ottemperato agli accordi. "La Filctem-Cgil di Pavia – si legge in un comunicato – ha dato mandato al proprio legale di contestare l’inadempimento degli assunti da Moreschi spa con la sottoscrizione dell’accordo sindacale a conclusione della procedura di licenziamento collettivo avviata il 19 febbraio".

Secondo i sindacati, non sono state liquidate, nelle scadenze previste, le retribuzioni maturate fino ad aprile. "Appare evidente – continua il comunicato – che il mancato puntuale adempimento degli obblighi assunti da Moreschi spa integri un comportamento che pregiudica i diritti dei lavoratori coinvolti nella procedura di mobilità nonché le prerogative delle parti sindacali che hanno firmato l’accordo".

I sindacati invitano l’azienda, che ha decentrato la produzione e che a settembre dismetterà l’area produttiva lungo la statale 494, "a procedere all’immediato pagamento delle retribuzioni, soprattutto in considerazione del carattere alimentare delle somme rivendicate e della loro consistenza. In difetto di un riscontro immediato si agirà in giudizio come da mandato già conferito al nostro legale".

Da quattro anni Moreschi è del fondo svizzero Hurleys, che in un primo momento aveva confermato Vigevano come quartier generale dell’azienda, salvo poi cambiare strategia e decentrare con la produzione anche il settore gestionale e amministrativo, gli uffici stile e prodotto e lo spaccio.

Umberto Zanichelli