La cicogna snobba l’ospedale. A Vigevano crollano le nascite

Il confronto tra 2022 e 2023 è impietoso: non è solo il trend nazionale, molte residenti partoriscono altrove

La cicogna snobba l’ospedale. A Vigevano crollano le nascite
La cicogna snobba l’ospedale. A Vigevano crollano le nascite

Sono stati 451, il 6,8% in meno rispetto ai dodici mesi precedenti, i nuovi nati nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Vigevano. Il raffronto tra il 2021 e il 2022 era stato invece all’insegna di una leggera crescita (+2,1%). Intanto occorre evidenziare che il dato è in linea con quello nazionale, regionale e provinciale, che punta verso il basso da almeno tre lustri. A Vigevano la situazione è forse più accentuata anche da una tendenza storica a rivolgersi ad altre strutture. Molte neo mamme scelgono infatti per il parto Pavia, Novara e in misura minore Milano e Magenta. Interessante il fatto che il 52% delle neo mamme sia di origine straniera e che generalmente si tratti di gravidanze senza complicazioni a concludersi in strutture extra-cittadine mentre il reparto guidato dal dottor Giovanni Marchitelli deve spesso confrontarsi con quelle a maggiore rischio.

"Questo reparto ha potenzialità enormi – sottolinea Marchitelli, primario facente funzioni – e potrebbe crescere ulteriormente. È un vero peccato che molte vigevanesi continuino a guardare altrove per far nascere i figli". L’Ostetricia dispone di un servizio di ecografia di altissimo livello, offre la partoanalgesia epidurale nell’arco delle 24 ore e il rapporto tra ostetriche e pazienti è di uno a uno. Il record delle nascite degli ultimi anni risale al 2018, quando i parti furono 752. Crescono invece i numeri per quanto attiene l’attività ginecologica: i ricoveri sono stati 742 contro i 699 dell’anno precedente mentre i day-hospital hanno fatto registrare un incremento del 36%. Quello passato è stato l’ultimo anno di attività del primario facente funzioni, che a metà marzo andrà in pensione lasciando il posto a uno dei cinque candidati che hanno presentato domanda per l’incarico di durata quinquennale che sarà assegnato nelle prossime settimane.

Tornando ai dati, quello che spicca è la diminuzione dei nuovi nati residenti in città (-16,3%), riscontro molto più alto della media nazionale che si attesta al -3,58%, di quella regionale (-2,73%) e di quella provinciale (-4,5%). In Lomellina solo Mortara (+17,9%) e Sannazzaro (addirittura 34,8%) sono in controtendenza mentre cali più contenuti rispetto a Vigevano si registrano a Gambolò (-9,3%), Cassolnovo (-6,1%) e Robbio (-3,1%). In tutto il Paese il numero complessivo delle nascite è in calo costante da 15 anni.