Due degli ideatori, Stefano Barbera e Stefano Achilli al collegio Borromeo per la presentazione dell’iniziativa
Due degli ideatori, Stefano Barbera e Stefano Achilli al collegio Borromeo per la presentazione dell’iniziativa

Pavia, 17 dicembre 2017 - Una scatola al posto delle slot per dimostrare che esiste anche un modo sano di giocare. La città che alcuni anni fa era stata definita la Las Vegas d’Italia lancia un gioco per contrastare la ludopatia. Ticinum, questo il nome del gioco da tavolo che ieri pomeriggio è stato consegnato al collegio Borromeo. Ad aspettarne una delle 900 copie finora realizzate, molti pavesi che hanno contribuito alla raccolta fondi lanciata a supporto del progetto di sei ragazzi (Stefano Barbera, Fabio Lunghi, Stefano Achilli, Alessandro La Malfa, Federico Salgaro, Claudio Ghisoni). Oltre 300 i donatori che hanno permesso di raccogliere 23.692 euro.

«La sfida è stata lanciata a settembre ed è stata molto impegnativa per Pavia - ha detto Fabio Lunghi -. Molti ci dicevano che non saremmo mai riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati di 18mila euro per 1100 copie del gioco. Invece abbiamo avuto molte donazioni e 25 aziende sponsor grazie alle quali oggi abbiamo 900 copie del gioco, alcune sono state prenotate via Internet, 200 saranno vendute nei negozi mentre 300 saranno acquistate dal Comune e distribuite ai locali che hanno rinunciato alle slot, scuole, centri anziani e bar».

In risposta a un giocatore d’azzardo, per definizione una persona sola che ingaggia una personale sfida con la macchina, arriva quindi un gioco da tavolo, simbolo di aggregazione. Non solo, di fronte a una città “mangiucchiata” dalle slot machine, ci si possono riprendere degli spazi, diventando proprietari di corso Cavour o Strada Nuova: quando ci capiteranno sopra, gli avversari dovranno pagare una tassa di transito, mentre chi sosterà in piazza Duomo pagherà una multa.

«Il progetto Ticinum - ha aggiunto Fabio Lunghi - è nato circa un anno fa. Avevamo visto che Torino aveva creato Torinopoli sostituendo i luoghi classici del Monopoli con quelli torinesi e abbiamo pensato a qualcosa di nuovo, un gioco più corto e divertente di quello che tutti conosciamo». Ticinum, per 2-6 giocatori, ha mantenuto l’ispirazione del classico gioco da tavolo, introducendo meccaniche originali e riferimenti alle peculiarità di Pavia. «Abbiamo pensato di fornire informazioni che talvolta neppure i pavesi conoscono» ha proseguito Lunghi.

I giocatori si muovono su un percorso a caselle tirando i dadi, possono acquistare terreni all’asta (vie e piazze più popolari della città) e aumentarne il valore costruendo case, chiese e torri. Passando dall’Università poi si possono conseguire delle lauree, mentre negli Eventi si possono pescare curiosità storiche anche in dialetto grazie all’aiuto dell’associazione Mei sto in Burgh. Lo scopo del gioco è totalizzare il miglior punteggio e, come pedina, si possono scegliere “tipicità” pavesi come il risotto, il barcé, la zanzara e persino la nebbia.