Allarme disagio giovanile. Più forze dell’ordine contro i raid delle gang

Riunito in Prefettura il comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. Spinta anche a iniziative di inclusione nelle realtà sportive e associative locali.

Allarme disagio giovanile. Più forze dell’ordine contro i raid delle gang

Allarme disagio giovanile. Più forze dell’ordine contro i raid delle gang

Nessun impiego dell’esercito, ma agenti di polizia locale che gireranno anche a piedi nelle piazze e nelle vie soprattutto del centro storico di Pavia, rinnovata visibilità della polizia e dei carabinieri, con ritmi di passaggio più lenti nel contesto urbano nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio. Concretizzazione di iniziative strutturate, finalizzate al contrasto del disagio giovanile e delle povertà educative, con l’obiettivo di includere e inserire i giovani e i giovanissimi, connazionali di seconda generazione o di origine straniera, nelle realtà sportive e associative locali, attive sul versante dei percorsi di integrazione e inclusione.

Queste, in sintesi, le decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto ieri a palazzo Malaspina presieduto dal prefetto Francesca De Carlini, alla presenza, dei vertici delle forze dell’ordine, del presidente della Provincia Giovanni Palli, del sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, degli assessori alla sicurezza e ai Servizi sociali (Pietro Trivi e Anna Zucconi) e del comandante della polizia locale Flaviano Crocco. "Tre i punti fondamentali: nessuna impunità per chi viola la legge e mette in atto violenza e prevaricazione - si legge in una nota della prefettura -, collaborazione e rete tra le istituzioni per dare ulteriore impulso ai processi formativi ed educativi nei confronti dei giovani problematici e prosieguo convinto delle iniziative già impostate con l’amministrazione comunale, volte ad intercettare il disagio giovanile, canalizzandolo in attività sportive e di gruppo, con un focus specifico sui minori problematici e con attenzione ai minori stranieri attualmente ospitati al villaggio San Francesco". A tale riguardo il prefetto Francesca De Carlini, dopo l’adozione di un avviso orale nei confronti di un ospite minorenne, ai sensi del decreto Caivano che punta a reprimere i violenti fenomeni delle baby gang, ha condiviso con il comitato la volontà di "supportare il Comune nell’approccio partecipativo di costruzione di patti educativi nei confronti dei minori non accompagnati ospiti del villaggio. Ciò con il coinvolgimento degli enti del terzo settore e del volontariato, quale tassello della complessiva impalcatura di sicurezza impostata per ricondurre giovani e giovanissimi, non inseriti in circuiti educativi, sportivi, di comunità e refrattari alle regole a un percorso positivo di inclusione sociale e realizzazione personale".