Monza, quattro sedicenni entrano alla scuola Zara per danneggiarla e alla polizia dicono: “Era uno scherzo”

I giovani sono stati denunciati per atti vandalici dalla preside. Non è la prima volta che l’istituto viene colpito da soggetti che si introducono abusivamente al suo interno

La polizia intervenuta all'istituto Zara di Monza

La polizia intervenuta all'istituto Zara di Monza

Monza – Vandali per scherzo. Nella stessa scuola danneggiata un anno fa e sistemata a tempo record da mamme, papà e dagli stessi alunni. Non c'è pace alla Koinè. Nel pomeriggio di domenica gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Monza e della Brianza sono intervenuti alla scuola elementare Zara (istituto comprensivo Koinè) sorprendendo quattro ragazzi italiani 16enni che dopo aver fatto ingresso abusivamente nell'edificio stavano compiendo atti di danneggiamenti.

La segnalazione era giunta da una cittadina residente in zona San Rocco che tramite il numero unico di emergenza aveva riferito alla centrale operativa della polizia di aver visto 4 ragazzi, presumibilmente minorenni, entrare nella scuola scavalcando il muro di cinta.

I poliziotti, dopo un controllo preliminare dell’istituto, hanno fatto ingresso anche loro nella scuola, trovando in terra rotoli di carta igienica srotolati, colori e matite sparsi per le classi e scope rotte. Poco dopo hanno trovato i 4 ragazzi che, alla vista degli agenti, hanno ammessi di aver creano loro il disordine trovato dai poliziotti e di essere entrati all’interno dell’istituto scolastico per scherzo, senza comprendere la gravità del fatto commesso. Contattata la preside dell’istituto, che già negli scorsi anni è stato oggetto di danneggiamenti da parte di soggetti che abusivamente si erano introdotti al suo interno, ha confermato di voler sporgere denuncia.

Vista l’età dei giovani, tutti sedicenni e residenti a Monza, i poliziotti hanno contattato i genitori per raggiungerli presso gli Uffici della Questura. I ragazzi, denunciati in stato di libertà, sono stati affidati ai rispettivi genitori.

Proprio lo scorso anno, a seguito di un atto vandalico commesso sempre a danno della stessa scuola, era stato distrutto diverso materiale didattico e solo l’attiva partecipazione dei dipendenti della scuola, di genitori e alunni, ha permesso ai piccoli studenti di riprendere le lezioni il lunedì mattina in una situazione di pseudo-normalità. In quella circostanza i vandali erano riusciti a scappare prima dell’arrivo della polizia. Nell’ultimo episodio invece l’attiva e vigile collaborazione dei cittadini ha consentito di bloccare gli autori del grave gesto a danno di una struttura deputata all’educazione.

Ora messi di fronte alle proprie responsabilità, anche con la collaborazione dei genitori, si spera che "potranno comprendere la gravità dei loro comportamenti e desistere in futuro da gesti analoghi", fanno sapere dalla Questura.

Tutto l’Istituto Complessivo Koinè, nel quale rientra anche la scuola elementare Zara, è inoltre particolarmente attivo, attraverso i suoi studenti di diverse classi, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità” organizzato annualmente in collaborazione con la polizia di Stato.