FABIO LUONGO
Cronaca

Si balla da Capoverde agli Usa Gospel e spiritual protagonisti alla rassegna “Suoni Mobili”

Domenica mattina alla Villa Reale di Monza concerto al pianoforte con spettacolo di danza e a Palazzo Arese Borromeo i tamburi giapponesi e la tradizione delle piantagioni.

Si balla da Capoverde agli Usa  Gospel e spiritual protagonisti   alla rassegna “Suoni Mobili”

Si balla da Capoverde agli Usa Gospel e spiritual protagonisti alla rassegna “Suoni Mobili”

di Fabio Luongo

La musica di Capoverde e quella delle grandi cantanti d’Africa. I gospel e gli spirituals che riportano alle atmosfere, alla sofferenza ma anche alla gioia dei neri d’America. E poi gli intrecci tra il virtuosismo pianistico e quello della danza, oltre a un’immersione nel Giappone antico attraverso tamburi e flauti. La Brianza in dialogo col mondo grazie alle note: è il lungo viaggio sonoro proposto dal festival itinerante Suoni Mobili, che in questi giorni farà tappa con diversi concerti. Già domani alle 21.30 sul sagrato della chiesa di San Desiderio a Correzzana ci si potrà far ammaliare dal talento del Lisa Manara Quartet (foto) e dalla passione viscerale per la musica africana della cantante romagnola, leader del gruppo: affiancata da Fabio Mazzini alla chitarra, Federico Squassabia a Fender Rhodes e basso e Paolo Rubboli alla batteria, la voce di Lisa Manara farà rivivere i canti di gioia e dolore di Mama Africa, alias la grande cantante Miriam Makeba. Non mancherà qualche pezzo originale scritto dalla stessa Manara.

Si cambierà completamente genere domenica mattina: alle 10.30 nel salone da ballo della Villa Reale di Monza l’evento "Piano solo corpo solo", con il pianista Simone Graziano e i suoi emozionanti brani per pianoforte a coda preparato tratti dall’album “Embracing the Future” che si rapporteranno con le coreografie della ballerina Claudia Caldarano. Sempre domenica, ma alle 21.30 al cimitero monumentale di Cesano, “Black Spirituals”: il gruppo Gospel Time riporterà indietro nel tempo, nelle piantagioni di cotone degli Stati Uniti in cui il canto accompagnava la durezza della fatica, rielaborando in chiave cristiana la musica rituale africana. A ricondurre alle radici del gospel saranno le voci del contralto Joyce E. Yuille, del soprano Julia St. Louis, del tenore Luca Brighi e del soprano-contralto Desireè Da Silva, accompagnati all’organo e al piano da Michele Bonivento. In caso di maltempo il concerto si terrà nell’auditorium Disarò. Il festival riapproderà poi in Brianza nella serata di domenica 30, sempre a Cesano ma nei giardini di Palazzo Arese Borromeo, con un concerto di tamburi sacri giapponesi proposto dal gruppo Munedaiko, con percussioni tradizionali accostate ai flauti Shakuhachi e Shinobue. Gli appassionati di musica potranno poi contare sugli appuntamenti del Parco Tittoni di Desio, che domani dalle 21 farà rituffare negli anni Ottanta con i dj-set e gli show visivi di “80s Never Die”, mentre domenica per tutta la giornata, dalle 10 del mattino e fino a sera, ospiterà il “Brianza Uke Fest”, un festival tutto dedicato all’ukulele, tra concerti, workshop e spettacoli di danze polinesiane.

Mercoledì alle 21, invece, di scena l’hip hop dei romani Flaminio Maphia, autori di tormentoni dei primi anni Duemila come “Ragazze acidelle” e “Che idea”.