CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Nubifragio a Monza, emergenza alberi pericolanti e rischio amianto nei tetti sbriciolati

Prosegue senza sosta il lavoro di vigili del fuoco e tecnici del Comune. A Brugherio scoperchiate la piscina e la scuola elementare Fortis

I danni del maltempo a Monza

I danni del maltempo a Monza

Un’altra tragedia sfiorata per un albero abbattuto, 150 passeggeri ostaggi di un treno, famiglie sfollate, il Tribunale off limits e danni anche ad altri edifici pubblici. Monza e le città vicine si sono svegliate con il cielo limpido ieri mattina, ma resta pesante il bilancio dei nubifragi che si sono abbattuti nella tarda serata e nella notte di lunedì.

A Monza in via Correggio poco dopo le 23 la violenza del vento ha sradicato un albero che è caduto sull’auto su cui viaggiava una famiglia monzese composta da padre, madre e figlia. Alcuni passanti hanno dato l’allarme e insieme ai vigili del fuoco hanno rimosso il grosso tronco. Il capofamiglia, un 37enne monzese, ha dovuto essere accompagnato al pronto soccorso per una ferita alla testa.

È invece rimasto bloccato a 4 chilometri dalla stazione ferroviaria di Monza un treno regionale per Como per una pianta caduta sulle linee della corrente elettrica. I 150 passeggeri partiti alle 21 da Milano sono stati fatti scendere dal convoglio, accompagnati dalla Croce Rossa in un punto di accoglienza realizzato in via Gentili e poi smistati per ripartire verso casa. In viale Europa, nell’area già interdetta per la presenza di amianto sbriciolato da un tetto scoperchiato, altre famiglie sono state sfollate dalle loro case senza copertura o allagate.

Per rimuovere piante e alberi caduti il Comune ha messo in campo 15 squadre straordinarie del Servizio Giardini per procedere con altri 100 interventi dopo i 150 già completati durante la notte. Al Tribunale di Monza i vigili del fuoco, dopo un sopralluogo che ha evidenziato nuovamente perdite di acqua dal tetto e allagamenti, hanno chiesto alla presidente Maria Gabriella Mariconda di interdire fino a nuovo ordine l’accesso a tutte le attività non urgenti. Le udienze e i processi per direttissima sono stati spostati nella sede distaccata di via Vittorio Emanuele. Scoperchiato il tetto nell’area ex TPM in via Borgazzi e - sempre nella stessa via - parziale caduta di lastre da un edificio privato. I tecnici dell’Ufficio Ambiente, in via precauzionale, hanno circoscritto l’area tra via Gorizia e via Casati per la presenza di frammenti di eternit.

A Brugherio il Comune ha intenzione di chiedere lo stato di calamità naturale per i pesanti danni. Scoperchiata la piscina Sant’Antonio ed è volata via anche la copertura della scuola primaria Elve Fortis in via Naziario Sauro, già danneggiata venerdì. La scuola è allagata e anche sul vicino asilo nido si è abbattuto un albero. Pesantemente danneggiata la copertura del Poliambulatorio di viale Lombardia, su cui si è aperta un’impressionante voragine.

"Abbiamo dovuto abbattere un pino di settant’anni – racconta con rammarico la vicesindaca Mariele Benzi – divelto e appoggito pericolosamente sul tetto dell’asilo nido comunale Munari, l’unico che in questo momento ancora attivo". Alberi sradicati ovunque lungo le strade e nelle proprietà private. Tra le zone più colpite dalle ripetute ondate di maltempo vengono segnalate via Sant’Anna a San Damiano, via Aldo Moro e via Trombello. Lunedì pomeriggio la polizia locale aveva chiuso al traffico via Sciviero, per una lamiera volata da un tetto e fermatasi su un albero in bilico a circa 12 metri di altezza. Poi è stata rimossa, riaprendo la circolazione.