Monza, inchiesta appalti pubblici: chieste condanne per oltre 5 anni

La vicenda vede al centro l'imprenditore brianzolo Francesco Tallarita, che ha chiesto di patteggiare la pena di 4 anni. La sentenza attesa per gennaio

L'esterno del tribunale di Monza (Archivio)
L'esterno del tribunale di Monza (Archivio)

Monza, 4 dicembre 2023 - Sette richieste di condanna da 5 anni e 4 mesi a 1 anno di reclusione con il rito abbreviato, che si aggiungono alle sette richieste di patteggiamento fino alla pena di 4 anni.

È il bilancio dell'udienza preliminare in corso davanti alla Gup del Tribunale di Monza Francesca Bianchetti che vede complessivamente 14 imputati per l'inchiesta sui presunti lavori pubblici in Brianza ottenuti grazie a pubblici ufficiali corrotti con mazzette, regali e buoni benzina che vede al centro l'imprenditore di Giussano, Francesco Tallarita. Quest’ultimo vuole uscire di scena con una pena concordata di 4 anni, mentre oggi i pm della Procura di Monza Carlo Cinque e Giovanni Santini hanno presentato il conto dei processi abbreviati.

La richiesta di condanna più alta è a carico di Angela Galbiati, architetto a capo dell’ufficio Lavori Pubblici del Comune di Pessano con Bornago accusata di corruzione e turbativa d'asta in concorso perché secondo l’accusa avrebbe pilotato le gare per lo sgombero di neve e ghiaccio, per la manutenzione del verde e per la realizzazione della nuova oasi sul Molgora. Progetti andati in porto fra il 2020 e il 2021 per un valore complessivo di 227mila euro.

Le altre richieste di condanna riguardano funzionari e liberi professionisti dei comuni di Desio e Biassono. Chiesti 3 anni e 4 mesi per la moglie di Tallarita. La condanna più lieve è stata presentata per Carlo Oggionni, dipendente del comune di Pessano con Bornago. Gli Enti si sono costituiti parti civili al processo. Gli imputati negano le accuse contestate nell'indagine della guardia di finanza di Seregno che a maggio 2022 portò agli arresti domiciliari cinque persone tra cui Tallarita e anche altri funzionari di Comuni brianzoli e della Provincia di Monza e Brianza. La sentenza della giudice si attende per gennaio.