L’anno zero dell’ex Centro Stile. Rinascita a condizioni agevolate

Il Consiglio dichiara l’interesse pubblico della ristrutturazione dell’immobile abbandonato al degrado. La maggioranza: "Il privato avrà maggiore libertà urbanistica per migliorare l’intero quartiere di San Giorgio".

L’anno zero dell’ex Centro Stile. Rinascita a condizioni agevolate

L’anno zero dell’ex Centro Stile. Rinascita a condizioni agevolate

Passaggio chiave in consiglio comunale per la tanto agognata riqualificazione dell’ex Centro Stile di Desio. Che dovrebbe portare alla nascita di un nuovo supermercato, ma non solo. Approvato all’unanimità un atto che dichiara l’interesse pubblico dell’immobile e della sua ristrutturazione, viste le condizioni degrado e pericolo. Dando così il via libera preliminare, a condizioni urbanistiche agevolate, ai privati che stanno mettendo a punto il progetto per ridare vita all’immenso edificio. Un’operazione complessa e onerosa che nell’ultimo decennio si è sempre arenata per mille difficoltà, ma che questa volta sembra a buon punto. A quanto trapela, l’amministratore che gestisce i vari proprietari dell’immobile di piazza Giotto avrebbe presentato la domanda per conto di nuovi investitori. Che inizialmente avrebbero avuto in mente di realizzare un albergo (come era prima del 2015, quando fu progettato un quattro stelle per Expo) più un supermercato; poi sarebbe spuntata l’ipotesi di appartamenti e alloggi per affitti brevi, insieme alla struttura commerciale, che pare l’unica certezza. "Dopo tanti anni di abbandono l’ex Centro Stile, più volte balzato agli onori delle cronache, sfregio alle porte della città, finalmente è oggetto di una reale intenzione da parte di alcuni investitori di arrivare a una riqualificazione – ha sottolineato il consigliere della Lega Massimo Bonacci –. Questa potrebbe essere la ciliegina sulla torta della rigenerazione urbana di San Giorgio". Il passaggio del documento in aula in qualche modo agevola l’operazione, aprendo a nuove destinazioni d’uso, "con l’operatore che ha la possibilità di presentare progetti con un maggior grado di libertà rispetto alla schede definite nel Documento di piano – ha aggiunto Bonacci –. Vogliamo creare le condizioni favorevoli per rigenerare l’area e dare al quartiere una nuova prospettiva di qualità urbana".

Il voto favorevole è arrivato anche dall’opposizione, ma l’ex vicesindaco del Pd Jennifer Moro puntualizza: "Il voto in Consiglio è stato del tutto inutile: è stato solo una vetrina. Dato che nel 2021 l’Amministrazione Corti ha inserito l’immobile tra gli ambiti di rigenerazione urbana, la domanda presentata dalla proprietà è soggetta a silenzio-assenso. Quindi, sul recupero dell’immobile chi ha fatto qualcosa sono l’amministrazione Corti e la proprietà che ha presentato la domanda".