La “polveriera“ di Carnevale. Giochi e fuochi d’artificio fuorilegge

Blitz della Guardia di Finanza in un magazzino: sequestrati oltre 100mila travestimenti contraffatti. Scoperti anche sei quintali di materiale pirotecnico custodito accanto a solventi infiammabili.

La “polveriera“ di Carnevale. Giochi e fuochi d’artificio fuorilegge

La “polveriera“ di Carnevale. Giochi e fuochi d’artificio fuorilegge

Carnevale sicuro, maxi sequestro della Guardia di finanza in un emporio di giocattoli e articoli per la casa a Bellusco (nella foto): sigilli su più di 100mila pezzi, dai travestimenti ad armi e proiettili finti, tutto contraffatto. Denunciato l’imprenditore che nel magazzino aveva anche un arsenale di bengala e fuochi d’artificio custoditi accanto a solventi infiammabili. "Una vera e propria polveriera", per le fiamme gialle del comando provinciale di Monza che ieri hanno fatto irruzione nell’azienda brianzola mettendo i sigilli su tutto il materiale in violazione delle norme europee e hanno denunciato il titolare. Dovrà rispondere di vendita di prodotti con segni mendaci, detenzione illecita di esplodenti e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Per lui è in arrivo anche una multa elevata. L’uomo, infatti, è stato segnalato alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi che dovrà quantificare la sanzione a suo carico. E sarà cospicua. Il blitz, a pochi giorni da sfilate e carri su input della Prefettura che da settimane, in vista dell’appuntamento, ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare su tutto il territorio i controlli per contrastare l’importazione e lo smercio di articoli pericolosi. Ed è esattamente quello che i finanzieri hanno trovato accatastati nel capannone, dove c’erano mascherine, vestiti per bambini e colori per make up senza il marchio di garanzia “Ce“. E se c’era, era fasullo. In ogni caso per il proprietario saranno guai. Dovrà rendere conto dei 76mila giochi e accessori carnevalizi senza garanzie e dei 38mila prodotti per la casa fra contenitori, bicchieri e sacchetti di carta, insicuri.

Ma c’era un’altra sorpresa. Le fiamme gialle hanno trovato anche un centinaio di finte targhe “made in Italy“ che servivano a ingannare la clientela e sei quintali di giochi pirotecnici fra i quali anche fontane luminose e raudi, stoccati senza che fosse stata osservata nessuna norma anti scoppio e per questo requisiti. Non c’erano né gli estintori, obbligatori, né uscite di sicurezza per un eventuale esodo. L’ipotesi è che in caso di problemi, sarebbe successo il peggio, Non solo, vicino alla “bomba“ c’erano sostanze chimiche combustibili.