Il profumo del legno. Villa Zari spalanca i cancelli della storia

Ex dimora di una famiglia di industriali del mobile

Il profumo del legno. Villa Zari spalanca i cancelli della storia

Il profumo del legno. Villa Zari spalanca i cancelli della storia

Villa Zari spalanca le sue porte in vista del Natale. Dopo che la dimora storica è stata trasformata per qualche giorno nel set del nuovo spot televisivo dei Baci Perugina, tornano le visite guidate accompagnate da un’atmosfera speciale con racconti e tradizioni natalizie, incentrate soprattutto sulla Brianza e sulla Lombardia, grazie al lavoro dei volontari dell’associazione il Baule Verde, che per l’occasione hanno decorato gli spazi della villa. La modernità della televisione e la tradizione si fondono nelle stanze dove gli orologi sono fermi all’inizio del Novecento.

Entrando si ha la sensazione che il tempo si sia fermato: tutte le stanze, dalla sala da pranzo al salotto, dalle camere da letto alla cucina, sono come la famiglia Zari le ha lasciate. Fuori invece, cinta da mura e immersa in un vasto giardino, si cela allo sguardo di chi passeggia per strada. Le prime notizie sulla Villa risalgono al 1722, data in cui è segnalata nel Catasto Teresiano. Di proprietà di varie personalità di spicco della zona, da Cristoforo Lurani a Renato Borromeo, è passata nel 1868 nelle mani della famiglia Zari. Nel 1867 infatti l’ingegner Fermo Zari aveva fondato a Bovisio Masciago una ditta di lavorazione del legno che si era ingrandita in breve tempo: da qui la necessità per la famiglia di stabilirsi in paese.

Da allora la Villa è rimasta di proprietà degli Zari, che l’hanno abitata di generazione in generazione. Dentro tutto è rimasto come allora, persino il pavimento, un brevetto Zari, un tappeto avvolgibile in legno, il cui grande pregio era l’adattabilità ai diversi ambienti e la libertà lasciata alle scelte decorative, ancora oggi posato e ammirato dai visitatori. Ecco allora la proposta dell’associazione Baule Verde: immergersi nell’atmosfera del Natale apprezzando l’eredità artigiana e respirando il profumo del legno, indiscusso sovrano della dimora, che tra soffitti, pavimenti e arredi mette in luce varietà di usi e fantasia di lavorazioni. Come la scala in legno di noce autoportante, che si sviluppa sinuosa per i tre livelli della dimora e collega con il vestibolo, alla cui scrivania Fermo Zari gestiva gli affari della ditta, o la sala da pranzo, in cui domina il grande tavolo, sormontato da un imponente lampadario elettrico in ferro. Nell’ampio salotto la famiglia trascorreva le sue serate accompagnate dal crepitio del fuoco nel camino. Altrimenti, poteva spostarsi nella sala della musica, dove ascoltava pezzi di musica classica suonati al pianoforte o all’harmonium, strumento dal gusto ricercato.

L’appuntamento è per oggi e domenica prossima con turni di visita alle 9.30, 11, 14.30 e 16. Alcune visite sono organizzate in collaborazione con il Comune di Bovisio Masciago, il Laboratorio arti visive, servizio diurno per disabili e Rete Tikitaka, mentre nella visita del 10 dicembre alle 14.30 le guide del Baule Verde saranno affiancate da un’assistente alla comunicazione esperta nella lingua italiana dei segni. Prenotazione obbligatoria e info al numero 366.5901468 o bauleverde@gmail.com. L’evento è adatto a tutti, grandi e piccoli.