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3 mag 2022

Il Paese Ritrovato si allarga L’Alzheimer non fa più paura

Via libera alla nascita di un appartamento per l’accoglienza temporanea e di un centro di ricerca sperimentale per le cure non farmacologiche

marco galvani
Cronaca
Vita quotidiana senza pericoli grazie alla formula del villaggio protetto
Vita quotidiana senza pericoli grazie alla formula del villaggio protetto
Vita quotidiana senza pericoli grazie alla formula del villaggio protetto

di Marco Galvani

Il Paese Ritrovato si allarga. Un nuovo appartamento per l’accoglienza temporanea e un centro culturale e di ricerca sperimentale per le cure non farmacologiche dell’Alzheimer. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità "la riclassificazione da aree a verde destinate alla conservazione del suolo ad aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico".

Troppo alto il valore sanitario e sociale del Paese Ritrovato per bloccarlo entro i confini di un’urbanistica che non valuta l’equilibrio tra costi e benefici. E così la cooperativa La Meridiana ha ottenuto il via libera a un progetto all’avanguardia di sviluppo di un villaggio già unico in Italia e nel Sud Europa. Replica quello di Hogeweyk, vicino ad Amsterdam, ed è un piccolo mondo dove abitano 64 persone malate di Alzheimer. Una via di mezzo tra la vita di un tempo e la casa di riposo. Perché esiste un momento in cui non è più sostenibile restare in casa, ma si è ancora relativamente autonomi. Un villaggio con la sua chiesa, la palestra, un salone di bellezza, il bar, un cineteatro, persino una ProLoco. Lì, in quel ‘quartiere’ in via Casanova, 64 ospiti vivono divisi in 8 appartamenti da oltre 400 metri ciascuno, seguiti da una sessantina di operatori. Ma l’Alzheimer va studiato. E servono spazi. Per le attività ambulatoriali, per l’accoglienza e per la ricerca. Ecco perché La Meridiana ha in programma la creazione di "un appartamento, in stretta collaborazione con il reparto di Geriatria dell’Asst di Monza, per definire uno specifico protocollo di dimissioni protette per pazienti con gravi disturbi del comportamento individuati attraverso ricoveri ospedalieri non congrui". E ancora "c’è l’esigenza di sperimentare nuove tecniche non farmacologiche" a supporto dell’anziano e di chi si prende cura di lui. Obiettivo: favorire la permanenza di chi soffre di Alzheimer al proprio domicilio sostenendo la famiglia, attivare attività in grado di migliorarne lo stato funzionale, motorio e nutrizionale, ridurre l’utilizzo di farmaci e favorire una migliore inclusione sociale. I nuovi spazi troveranno posto in una nuova costruzione di tre piani per 2.500 metri quadrati accanto all’attuale Paese Ritrovato dove già gli ospiti riescono a ritrovare i ritmi di una vita normale: dai loro appartamenti possono uscire nella piazza, andare a messa nella chiesetta, andarsi a prendere un caffè al bar, fare la spesa al market. E ancora scambiare due chiacchiere nel negozietto di sartoria o ferramenta, godersi uno spettacolo al cineteatro e ogni tanto andare anche dal parrucchiere. Sono liberi di muoversi proprio come in un paese reale anche se con dei confini chiusi. "Ringraziamo tutto il Consiglio comunale – fanno sapere dalla coop La Meridiana –. Nei prossimi mesi, probabilmente in autunno, potremo comunicare i dettagli e i tempi del progetto".

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