Francesco Magni
Francesco Magni

Briosco (Monza e Brianza), 13 gennaio 2021 - Lutto nel mondo della musica. E’ morto ieri, a 71 anni, il cantautore di Briosco Francesco Magni, artista tra i maggiori della canzone d’autore lombarda, con una carriera cominciata negli anni Settanta e che lo ha visto collaborare con nomi di primo piano della scena italiana. Nel 1980 ha partecipato al Festival di Sanremo, con "Voglio l'erba voglio", aggiudicandosi il Premio della critica. Maestro di musica alle elementari, è sempre stato attento alla ricerca, che lo ha portato esplorare le sonorità della musica indiana. L’ultimo disco pubblicato da Magni è stato "Maramao", capitolo più recente di un lungo viaggio che lo ha portato a lavorare agli inizi, negli ‘70, con Nanni Svampa e poi con Moni Ovadia, allora leader del Gruppo Folk Internazionale, che produsse le favole moderne contenute negli album "Il Paese dei bugiardi" e "Cocò". 

Di recente era stato insignito del premio Rosa Camuna da Regione Lombardia. "Noi brianzoli e lombardi spesso, per una certa sobrietà, ci sottovalutiamo rispetto a musiche che arrivano magari da oltreoceano, ma non ci manca nulla - aveva detto il 71enne cantautore -. Nutriamo complessi di inferiorità rispetto ad americani e inglesi, sopravvalutiamo l’esotismo e buttiamo via quello che abbiamo in casa. C’è tutto un patrimonio culturale che andrebbe rivalutato". Il consigliere regionale Alessandro Corbetta, che ne aveva proposto l’onorificenza, ha espresso oggi il proprio cordoglio “per la grande perdita di un uomo, che ha saputo cantare la nostra terra brianzola con temi della tradizione ma anche di grande attualità”. “Magni è stato un vero precursore, denunciando già dagli anni ’70 i pericoli a cui andavamo incontro con l’urbanizzazione e la rinuncia alla campagna e ai suoi valori. Il suo messaggio controcorrente si afferma ancora oggi con forza, così come la riscoperta delle lingue locali, immenso scrigno di cultura e di umanità”. “Ora tocca a noi il compito di portare avanti il suo nome, tramandarlo, farlo conoscere alle giovani generazioni perché Francesco Magni è e resta la Brianza e chi la vuole comprendere non può prescindere dalle opere di Magni”.