Fischio d’inizio Sarà sfida tra sette candidati

Chiusi i termini per la presentazione delle firme, ora si apre la campagna elettorale: cinque outsider nel duello tra Galliani e Cappato

Fischio d’inizio Sarà sfida tra sette candidati

Fischio d’inizio Sarà sfida tra sette candidati

I due big a cui tanti guardano, ma anche 5 outsider che provano a farsi spazio in questa campagna per le elezioni suppletive al Senato. Adesso è ufficiale: saranno in 7 a contendersi il seggio a Palazzo Madama che fu di Silvio Berlusconi. Tutti i candidati sono riusciti a raccogliere le firme necessarie e tra domenica e ieri mattina le hanno depositate all’ufficio elettorale della Corte d’appello di Milano. Il primo a presentarsi in tribunale è stato, domenica mattina, Adriano Galliani, ad del Monza calcio e fedelissimo del Cavaliere: sarà lui l’alfiere del centrodestra unito sotto le insegne di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi moderati. Lo sfidante più accreditato è Marco Cappato. Sempre dal tribunale milanese è arrivata ieri una notizia positiva per il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: la Procura ha chiesto l’archiviazione dell’accusa di aiuto al suicidio mossa nei suoi confronti per i casi di due malati terminali che aveva accompagnato a morire in Svizzera col suicidio assistito, e per cui si era autodenunciato. A sostenere la corsa di Cappato saranno Pd, Movimento 5 Stelle, Azione, Possibile, Più Europa, Radicali Italiani, Verdi e Sinistra Italiana, Libdem, Socialisti e Volt. Deposito domenicale anche per Lillo Massimiliano Musso, candidato di Forza del Popolo. Lo stesso ha fatto Domenico Di Modugno del Partito Comunista Italiano. Firme consegnate pure per Daniele Giovanardi, fratello dell’ex senatore e ministro Carlo: correrà sotto le insegne di Democrazia Sovrana e Popolare. Sono arrivate invece in tribunale nella mattinata di ieri le 525 firme raccolte a sinistra da Unione Popolare a sostegno della candidatura di Giovanna Capelli, e le oltre 350 di Cateno De Luca, il vulcanico sindaco di Taormina leader di Sud chiama Nord, ora ribattezzato Sud con Nord.

Fabio Luongo