GABRIELE BASSANI
Cronaca

Ceriano, la sconfitta di re Dante. Pioggia di manifesti di scherno . Il neosindaco li fa rimuovere

Ieri il paese è stato tappezzato da volantini anonimi con il volto attonito del leader leghista battuto. Occa: "Sono contro la politica fondata sulla demonizzazione dell’avversario, cambiamo stile".

Ceriano, la sconfitta di re Dante. Pioggia di manifesti di scherno . Il neosindaco li fa rimuovere

Ceriano, la sconfitta di re Dante. Pioggia di manifesti di scherno . Il neosindaco li fa rimuovere

Non si stempera il clima di tensione che ha accompagnato le elezioni comunali di Ceriano Laghetto, dove un clamoroso ribaltone ha portato alla elezione a sindaco di Massimiliano Occa, per la lista civica di centrosinista Orizzonte Comune, battendo Dante Cattaneo e spodestando la Lega che era alla guida del municipio da 15 anni.

Ieri mattina, in diversi punti del paese sono comparsi volantini anonimi con il volto attonito, ripreso da una vecchia fotografia, dell’ex sindaco e vicesindaco uscente, anche sopra gli annunci funebri e persino all’ingresso della sua abitazione privata. Un episodio che allunga la scia dei momenti di tensione che si sono consumati anche durante le operazioni di voto. Il nuovo sindaco, Massimiliano Occa, ha subito voluto esprimere una netta presa di distanze da questi episodi ma senza dimenticare quanto accaduto in passato.

"Le mie prime parole pubbliche non possono che rivolgersi a quanto sta accadendo in queste ore nelle vie di Ceriano – scrive Occa –. Come sindaco, dopo aver provveduto a incaricare il corpo di polizia locale di togliere i volantini, intendo condannare esplicitamente questi gesti. Negli ultimi anni di amministrazione Lega siamo stati abituati ad una politica fondata sulla demonizzazione dell’avversario, fatta di un’aggressività che ha frustrato i cittadini. La stessa campagna elettorale della coalizione che appoggiava il candidato sindaco Cattaneo ne è stato un esempio deprecabile. Non è tuttavia il tipo di gestione dei rapporti tra le parti che intendo perpetrare durante il mio mandato, anzi. In netta contrapposizione con gli ultimi anni, ritengo fondamentale avere in consiglio comunale un’atmosfera quanto più possibile collaborativa per poter davvero fare il bene di Ceriano".

Ma è lo stesso sindaco a non dimenticare anche le ultime settimane prima del voto, quando lo scontro verbale si è fatto particolarmente acceso, anche per l’incognita rappresentata dalla decisione di Forza Italia di correre in solitaria, lasciando a Cattaneo il solo sostegno di Lega e Fratelli d’Italia, scelta che si è rivelata poi fatale per la maggioranza uscente. "Se comprendo l’umana voglia di celebrare una vittoria storica e di rispondere alle troppe offese ricevute durante la campagna elettorale, non posso giustificare, per natura, la mancanza di rispetto per lo sfidante. Prendo pertanto le distanze dal gesto e invio al consigliere Cattaneo la mia solidarietà", ha quindi concluso il neoeletto sindaco.