BARBARA APICELLA
Cosa Fare

Strabassotti 2024, l’esercito dei 2.500 batuffoli in marcia nel Parco di Monza

Il presidente dell'associazione Cuor di pelo, Sandro Nigro, organizza la Strabassotti a Monza per aiutare bassotti anziani e maltrattati. Un evento per sensibilizzare e raccogliere fondi.

Un vecchia edizione della Strabassotti

Un vecchia edizione della Strabassotti

"Si vede che il bassotto era nel mio destino. Ricordo come fosse ieri quando, da bambino, mi regalarono un cane di legno dal corpo affusolato che tiravo con una cordicella e mi portavo ovunque. Visto che in casa non potevo tenere animali mi sono accontentato di quello speciale bassotto che poi è entrato a pieno titolo nella mia vita".

A parlare è Alessandro (Sandro) Nigro presidente dell’associazione Cuor di pelo, il sodalizio fondato nel 2015 che in quasi 10 anni ha recuperato e fatto adottare oltre 300 bassotti anziani, abbandonati, malati, maltrattati. L’adrenalina è alle stelle alla vigilia della Strabassotti 2024 che si svolgerà domani nel Parco di Monza. Una camminata insieme al proprio bassotto che l’anno scorso ha richiamato circa 2.500 partecipanti con proprietari e bassotti al seguito provenienti da tutta Italia, ma anche da Svizzera, Francia e Spagna.

L’appuntamento è al Parco lungo il viale Mirabello: dalle 8.30 alle 11 sarà possibile iscriversi (23 euro con voucher comprensivo di menù panino, kit con pettorina anche per i bassotti e un voucher per il kit gara; 17 euro iscrizione ridotta per ritirare il menù o il kit pettorale; 10 euro per i bimbi fino a 9 anni); alle 11 partirà la Strabassotti aperta dalla Banda di Villasanta e dai carabinieri a cavallo. Poi al via la camminata di 3 km nel Parco, il pranzo e la premiazione.

Non mancheranno stand e attività per i nostri amici a 4 zampe. Una manifestazione che Sandro Nigro e il vicepresidente Rodolfo Colombo stanno organizzando da quasi un anno. Un evento che non sarà solo un momento di festa, ma sarà soprattutto un’occasione per promuovere le attività dell’associazione e raccogliere fondi per continuare ad aiutare i tanti bassotti ai quali i due brianzoli vogliono regalare una seconda opportunità. "Purtroppo le richieste di aiuto sono sempre tante e non riusciamo a esaudirle tutte". Tra le tante storie Nigro ricorda quella di Pepito. "Una storia senza lieto fine. Pepito era un bassotto che viveva in Piemonte legato in un pollaio. Era rimasto bloccato, come spesso succede ai bassotti, a causa dell’ernia. Ci è giunta la segnalazione di un cittadino che denunciava le condizioni di mal detenzione del cane che aveva anche smesso di mangiare. Quando ci siamo precipitati era pelle e ossa. Lo abbiamo prelevato, portato subito dal veterinario, ma era troppo debilitato e dopo 3 giorni è morto". Nigro si commuove quando parla dei bassotti.

"Sono una razza speciale. Sembrano piccoli, timidi e indifesi ma in realtà sono l’esatto contrario. Sono grandi cacciatori, non hanno paura di nulla e farebbero qualsiasi cosa per il loro umano. A me Molly e Califfo hanno cambiato la vita".