La Ferrari del rapper Snik
La Ferrari del rapper Snik

Milano, 13 gennaio 2017 - In solo tre settimane il video ha totalizzato oltre 3,4 milioni di visualizzazioni: è boom per "Snik-Ferrari", l'hit del momento realizzata dal rapper greco Snik che impazza nel Paese ellenico in questi giorni. Protagonisti: il rapper, naturalmente, che ripete ossessivamente "Voglio una Ferrari", una Fiat 500 d'antan rossa, due conturbanti meccanico donna al lavoro in officina e naturalmente una Ferrari California rossa fiammante, sogno di ragazzi e adulti sul web. Sullo sfondo una città avveniristica: è la Milano by night, quella dei grattacieli ma anche degli scorci più nascosti di periferia. Si riconoscono soprattutto i palazzi di piazza Gae Aulenti-Garibaldi, i tunnel fra via Ferrante Aporti e via Sammartini, viale della Liberazione e le scalinate di piazza Lina Bo Bardi e i capannoni in zona Niguarda.

Nel filmato di 4 minuti e 51 secondi (GUARDA), un Cinquino del 1970 targato Genova con tetto apribile in tela entra in un'officina per essere elaborato da due ragazze. È lo stesso Snik a portare la 500 a far elaborare in un capannone di una zona malfamata. Sotto le sapienti mani delle due preparatrici pin up, come per magia, appunto, la vecchia Fiat si trasforma in una Ferrari fiammante con cui il cantante scorrazza «by night» nella metropoli meneghina, con tanto di spettacolari inquadrature dall'alto. «L'idea per il video - spiega Gabriele Maggio, appassionato d'auto, regista e titolare della casa di produzione Malaka Films che ha realizzato la clip virale - nasce proprio dal testo e dal tormentone in greco 'Thelo Ferrari', voglio una Ferrari, che abbiamo interpretato in maniera volutamente ironica. Per girarlo abbiamo impiegato una videocamera portatile e un drone. Volevamo trasformare in realtà un sogno di molti giovani e la cornice della metropoli meneghina è stata perfetta come sfondo per la storia. Il successo del video? - chiarisce Maggio, che ha contribuito a lanciare con una sua clip il rapper Maruego - Per molti potrà essere sorprendente ma tutto è stato studiato a tavolino, e la California è stato un bell'aiuto perché guidare una Ferrari è davvero un sogno per tanti giovani, in tutto il mondo»