epa04445666 YEARENDER 2014 MARCH
People hold Russian flags as they gather at Lenin Square after the end of the referendum in Simferopol, Crimea, Ukraine, 16 March 2014. More than 95 per cent of Crimeans voted for the Ukrainian region's accession to Russia in a controversial referendum on 16 March, according to preliminary results. The Black Sea peninsula's secession was supported by 95.5 per cent, while just 4.5 per cent voted for Crimea to remain an autonomous republic inside Ukraine, election authorities said after half of the votes were counted, according to Russian media. The referendum was widely condemned as illegal by Western governments. The European Union and the US threatened sanctions against Russia, which they accuse of invading and annexing the Ukrainian territory.  EPA/YURI KOCHETKOV
epa04445666 YEARENDER 2014 MARCH People hold Russian flags as they gather at Lenin Square after the end of the referendum in Simferopol, Crimea, Ukraine, 16 March 2014. More than 95 per cent of Crimeans voted for the Ukrainian region's accession to Russia in a controversial referendum on 16 March, according to preliminary results. The Black Sea peninsula's secession was supported by 95.5 per cent, while just 4.5 per cent voted for Crimea to remain an autonomous republic inside Ukraine, election authorities said after half of the votes were counted, according to Russian media. The referendum was widely condemned as illegal by Western governments. The European Union and the US threatened sanctions against Russia, which they accuse of invading and annexing the Ukrainian territory. EPA/YURI KOCHETKOV

Milano, 5 luglio 2016 - 'Il riconoscimento del principio di autodeterminazione della Crimea e il ritiro delle sanzioni contro la Russia' è la mozione presentata dalla Lega Nord e approvata dal Consiglio regionale lombardo. Primo firmatario del provvedimento è stato il capogruppo Massimiliano Romeo. Favorevoli, oltre alla Lega Nord, Lista Maroni presidente, Forza Italia, Fratelli d'Italia e M5S, contrari Pd e Patto Civico, astenuta Lombardia popolare (Ncd). Il documento impegna la Giunta ad attivarsi presso il governo nazionale 'per la ripresa di un dialogo con la Federazione Russa, anche in un'ottica di rafforzamento della sicurezza internazionale e di lotta piu' efficace al terrorismo'; di attivarsi presso, anche, le istituzioni europee per procedere alla revisione dei rapporti tra Unione Europea e Federazione Russa, e prendere atto della volonta' espressa dal popolo della Crimea, tramite referendum; per la promozione della revoca delle sanzioni alla Russia e di accordi commerciali con la Crimea, nell'ambito delle prerogative della Regione Lombardia.

Nelle premesse della mozione si ricorda che il 16 marzo 2016, la Crimea, con il 96% dei voti validi ha scelto la secessione dall'Ucraina e l'annessione alla Russia ma l'Unione Europea e lo Stato italiano hanno rifiutato di riconoscere il principio di autodeterminazione dei popoli previsto sia dalla Costituzione italiana, sia dalle norme del diritto internazionale e in risposta ai risultati del referendum della Crimea, l'Unione Europea ha stabilito una serie di misure restrittive diplomatiche ed economiche nei confronti della Russia. Queste ultime, all'Italia, sono costate 3,6 miliardi di euro di export, di cui -1,18 miliardi di euro solo in Lombardia, che hanno colpito, soprattutto, il comparto manifatturiero.